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Padernello, Brescia. Nella suggestiva cornice del Castello di Padernello ritorna La Cetra di Apollo. Notturni in musica, serate organizzate da Parma OperArt, Fondazione Castello di Padernello e Cassa Padana Bcc. Anche quest’anno gli eventi non mancheranno di stupire il pubblico per qualità e originalità; il luogo poi contribuirà alla magia di queste notti d’estate.

Per il clou della rassegna arriva l’evento tratto dall’opera più famosa di Giacomo Puccini “La Tosca”, giovedì 7 luglio alle ore 21: “Storia d’more e d’inganni”, Duetto “Mario! Mario!” dal secondo atto di Tosca, duetto “O dolci mani mansuete e pure” e Finale.

La Tosca di Giacomo Puccini è un’opera lirica in tre atti densi di grande emozionalità e profondo pathos. Il libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica è tratto dal dramma “La Tosca” di Victorien Sardou, rappresentato per la prima volta il 24 novembre 1887 al Théatre de la Porte-Saint-Martin di Parigi, il cui successo fu legato soprattutto all’interpretazione di Sarah Bernhardt. È una storia d’amore e di inganni. Floria Tosca è una celebre cantante ed è l’innamorata di Mario Cavaradossi, pittore che sta affrescando la chiesa di S. Andrea della Valle. Un mattino in chiesa viene sorpreso dal console Angelotti, scappato dal carcere e che cerca rifugio.

Cavaradossi lo nasconde in una cappella e in quel mentre arriva Tosca la cui caratteristica è quella di essere una imperdonabile gelosa… qui il duetto “Mario! Mario!” che eseguirà il soprano Angela Gandolfo insieme al tenore che interpreterà il pittore Cavaradossi per introdurci nel clima dell’opera. Ma sarà il secondo atto dell’opera Pucciniana ad essere eseguito integralmente, come avvenne a Parigi, il 19 dicembre 1958 in cui Maria Callas eseguì in concerto, ma con costumi e scene, il secondo atto di Tosca insieme al grande baritono Tito Gobbi.

Nella serata a Padernello ripeteremo la stessa cosa poiché il secondo atto di Tosca è effettivamente il nucleo della vicenda in cui si evince il potere della Chiesa, attraverso il barone Scarpia, laido e losco individuo innamorato di Tosca, tiranno, aguzzino, che, con fare vessatorio, vuole ottenere l’amore di Tosca senza porsi scrupoli nella violenza e nell’inganno. Tosca è la donna vessata, soprattutto psicologicamente, e rispecchia le tante donne che ancora oggi vivono questa condizione seppure in circostanze diverse. Tosca ha una reazione estrema che la porta a commettere un crimine per “amore del suo Mario” credendo in una libertà che si rivelerà illusoria. Verrà eseguito il duetto del terzo atto: “Scarpia che cede!…. O dolci mani o languide carezze” in cui Tosca e Mario credono che di avere ottenuto la libertà dopo la morte di Scarpia grazie ad un salvacondotto che egli le aveva firmato prima di morire, ma era solo un inganno che porterà a morte certa anche i due protagonisti. Questo finale concluderà il concerto che nulla farà rimpiangere all’esecuzione integrale dell’opera.

Il Maestro Roberto Barrali accompagnerà al pianoforte i tre artisti in una concertazione musicale di grande pathos come sempre egli sa fare e intercalando qualche passo dell’opera con alcuni commenti narrati.

Tosca, atto II, di G. Puccini:
Angela Gandolfo, Floria Tosca
Jaebeom Park, Mario Cavaradossi
Jung JaeHong, il barone Scarpia