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Cremona. C’è scritta parte della storia, della fede della città di Cremona nelle mura della chiesa della SS. Trinità, con il suo campanile che svetta nel cuore del centro storico e quello che un tempo era un ospitale per i viandanti pellegrini. Ora quasi sette secoli di storia vengono raccontati in un libro, fresco di stampa, dal titolo “ La chiesa di San Gregorio e della SS. Trinità e l’ospedale dei pellegrini a Cremona” ad opera di Mariella Morandi, con le fotografie di Romeo Domaneschi.

Il libro, che ha ricevuto il sostegno di Cassa Padana, verrà presentato venerdì 11 ottobre alle 20,45 proprio nelle chiesa della SS. Trinità, per una serata organizzata dal Touring Club di Cremona, la Curia e la Camera di Commercio.

Il Touring Club cremonese aveva già adottato simbolicamente il prezioso monumento durante le giornate Aperte per Voi, che per l’occasione avevano accolto in città oltre 40mila turisti in visita agli splendidi tesori di Cremona.

La chiesa fu fondata nel 1369 con l’intitolazione a S. Gregorio Martire, mutata in quella della SS. Trinità quando, nel 1590, fu affidata a questa Confraternita unitamente all’adiacente Ospedale dei Pellegrini. L’ edificio, a navata unica, è affiancato da cappelle laterali e a un’originaria struttura in cotto si giustappone una fase più recente caratterizzata da intonaco; strutture trecentesche sono invece visibili sul fianco destro della strada, caratterizzato da monofore gotiche.

Originariamente l’interno presentava un ciclo pittorico quattrocentesco nascosto sul finire del XVI secolo a seguito di alcuni rimaneggiamenti architettonici, e parzialmente riscoperto in tempi più recenti. Tra le opere conservate spicca un gruppo ligneo con la Pietà attribuita a G. Sacchi inserito in una ricca ancona dipinta e dorata. A fianco della chiesa svetta il campanile, quadrato e stretto, diviso in ripiani da fasce marcapiano.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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