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di Mino Massimiliano

Gardone Val Trompia (Brescia) – Per il secondo anno presso la Scuola Elementare Andersen di Gardone Val Trompia i nostri ragazzi hanno progettato e realizzato la “Città dei Bambini” promossa dall’Associazione AndersenFest. Il progetto è realizzato in collaborazione con l’Associazione Saltabanco di Capriano del Colle sia per l’edizione di Gardone Val Trompia, sia per quella organizzata presso la scuola elementare di Capriano del Colle. Entrambe le edizioni sono state realizzate con il sostegno di Cassa Padana.

Si tratta di un progetto di educazione civica, di partecipazione, di ascolto e di confronto in cui i bambini imparano a rispettarsi, ad esporre ed ascoltare le proprie idee e quelle degli altri. Un percorso in cui ci si prende delle responsabilità, in cui vengono assegnati ruoli e incarichi ed in cui si impara il senso di democrazia e maggioranza. Un progetto di partecipazione, di responsabilità e di senso civico in cui i bambini imparano che il loro contributo anche piccolo può contribuire a rendere la vita collettiva più sana, meno inquinata e valorizzando ciò che di positivo c’è in ognuno di noi.

Il progetto dura tutto l’anno scolastico e vede coinvolte nella fase iniziale le classi quarte, quindi circa 55 alunni. Giancarlo Casanova di Saltabanco ha guidato, con l’aiuto delle maestre, i ragazzini nella progettazione della Città dei Bambini per tutto l’anno scolastico. Durante queste settimane i bambini devono immaginare cosa realmente serve in una città, le regole di convivenza e le cose giuste e sbagliate. I bambini quest’anno hanno individuato alcune istituzioni necessarie: Municipio, banca, farmacia, fabbrica, stazione Polizia, supermercato. Proseguendo nella progettazione della città i bambini hanno coniato una valuta: ai Babies della prima edizione hanno fatto seguito i Lombi (da Lombardia).

A metà percorso l’incontro con il Sindaco per definire cosa fa il municipio ed in particolare dell’anagrafe e con il funzionario della Cassa Padana: cosa fa la banca, raccolta e impieghi, educazione al risparmio. Si tratta di momenti di confronto in cui i bambini esprimono il loro pensiero sulle cose che ascoltano e su come vedono le cose che li circondano.

Si è passati poi alla candidatura e alla presentazione del programma dei candidati per il Consiglio Comunale della Città: Casanova insegna ai bambini che i candidati vanno valutati per il programma che presentano, per le idee positive che hanno per la città e non per l’amicizia o la simpatia e vengono eletti il Sindaco e i suoi consiglieri di fiducia.

Arriva poi il momento delle leggi, ovvero delle regole di convivenza: rispettare gli altri, non urlare, non calpestare le aiuole, non rubare, non imbrogliare e non sprecare l’acqua. Ad ogni regola corrisponde una sanzione che i poliziotti dovranno segnare dietro la carta d’identità.

Arriva maggio e la Città deve diventare reale quindi comincia la costruzione che trova spazio nello splendido chiostro del ‘500 del Convento di Santa Maria degli Angeli di Gardone Val Trompia, dove si organizzano gli spazi e la città prende vita: Municipio, farmacia, fabbrica sotto i gazebo e ad ogni bambino viene affidato un lavoro ed una responsabilità.

I bambini delle quarte si apprestano ad accogliere nell’ultima settimana di maggio tutti i compagni della scuola Andersen, circa 270 bambini, che dovranno vivere, lavorare e rispettare le regole della Città dopo essersi anagrafati ed aver fatto carta d’identità ed aver ricevuto le leggi della città che sono scritte sul retro della carta d’identità.

Per una settimana intera i bambini lavorano, imparano, vivono nella città dei bambini ed il sabato 28 maggio in concomitanza con la festa della scuola la Città dei Bambini si chiude alla presenza delle autorità e di tutta la cittadinanza.

Un progetto speciale che Cassa Padana ha seguito con interesse e attenzione portando anche un contributo concreto con il progetto di educazione al risparmio della Fondazione Dominato Leonense: “La sfida dei Cincilli”.

Tanti insegnamenti e riflessioni stimolano questo progetto nei bambini e in tutti quelli che hanno partecipato. Il più significativo è per me il concetto di partecipazione: chi partecipa deve comprendere che dal contributo di ognuno dipende il risultato finale positivo o negativo. Se io do un contributo positivo il progetto funziona altrimenti no!

Casanova ci ha spiegato che la progettazione partecipata prevede il coinvolgimento anche di coloro che saranno fruitori dell’oggetto o del luogo che si sta progettando ed aggiunge “spieghiamo ai bambini i loro diritti naturali di parola, di pensiero, di libera associazione, di essere presi sul serio. Non è facile imparare a partecipare alla vita della comunità. I propri bisogni e desideri devono essere confrontati con quelli degli altri e questo costa fatica . E’ il compito degli adulti insegnare “come si fa” a essere cittadini. Quindi , in parte, cittadini si diventa”.

A coronamento e a conferma del gradimento del progetto anche quest’anno Sindaco e consiglieri della Citta’ dei Bambini sono stati invitati a presenziare al Consiglio Comunale di Gardone Val Trompia di fronte ai genitori, maestri, dirigenti scolatici, al direttivo AndersenFest ed a Cassa Padana sostenitori del progetto.

Un momento emozionante in cui il consiglio dei grandi ha lasciato posto al Consiglio ed al Sindaco della Citta’ dei Bambini che hanno raccontato il percorso, le scelte e le difficoltà incontrate. Li abbiamo ascoltati e sono stati capaci di trasferirci le emozioni e le cose che hanno imparato. Ci hanno emozionato e confermato che cittadini si nasce ma anche un po’ si diventa e loro ne sono la dimostrazione.

Certo è che progetti come questi riescono a mettere in rete famiglie e istituzioni e consentono di formare cittadini più consapevoli e responsabili.
E’ stata occasione di crescita per tutti.

La Città dei Bambini si inserisce in una serie di progetti che vengono realizzati alla scuola elementare Andersen ormai da molti anni e che vedono protagonisti insieme per la scuola genitori, maestri e istituzioni. La scuola è diventata comunità di persone con uno stesso fine cioè quello di avere scuole più efficienti e accoglienti ed educare cittadini futuri più attenti e responsabili.

Un grazie di cuore a maestre, genitori, alunni per l’impegno e la bella esperienza che ci hanno fatto vivere, a Saltabanco ed in particolare al nostro Giancarlo cuore e motore del progetto e a Cassa Padana per la collaborazione e il sostegno di questi anni.