Se un giorno camminando per la strada incontraste un bambino, solo senza nessuno, non vi preoccupereste immediatamente per lui? Non cerchereste subito di aiutarlo a ritrovare i propri cari? Potrebbe essersi perso! Non lo stringereste per rassicurarlo, proteggerlo? Sicuramente sì.

Certo è impossibile che una situazione così accada davvero, penseranno in molti! Se non fosse poi così difficile? Da una ricerca condotta dalla Società Italiana di Neonatologia (SIN) fra il 2013 e il 2014 si stima che in un anno Italia siano abbandonati alla nascita circa 400 bambini. Allora non sembra più tanto impossibile incontrare uno di questi cuccioli abbandonati.

L’Associazione I Bambini Dharma si occupa proprio di loro, bimbi rifiutati alla nascita, abbandonati in ospedale o allontanati dalla propria famiglia d’origine a causa di gravissime situazioni di disagio sociale o ancora peggio di maltrattamento.

Cuccioli che la vita ha già messo duramente alla prova (in molti casi non sono riconosciuti perché portatori di gravi malattie) e che nessuno vuole accogliere, nessuno tranne Giovanna Castelli, presidente dell’associazione Dharma e portavoce di tutti i volontari di corsia, zii e zie “super eroi” dal cuore grande che accolgono questi piccoli doni speciali e se ne prendono cura finché le Istituzioni, Servizi Sociali o il Tribunale dei minori, non troveranno la sistemazione migliore per loro.

Quando una donna partorisce, è suo pieno ed insindacabile diritto non riconoscere il nascituro, quindi mentre lo Stato svolge il proprio compito di farsi carico del minore, il piccolo resta solo, invisibile, lontano, in alcuni casi, per sua stessa tutela, da tutti gli altri bambini, in una culla termica, senza un bacio, senza una coccola.

Nessuno gli legge una fiaba della buona notte, non una voce dolce che lo calmi, o una mano calda che gli massaggia il pancino quando qualche doloretto si fa sentire.

Ed ecco che gli zii e le zie Dharma, come dei veri super eroi, si prendono cura di questo bimbo speciale dandogli tutto l’amore di cui ogni essere umano ha bisogno fin dai primi istanti di vita e che non dovrebbe mai essere negato a nessun essere vivente.

Questi strepitosi volontari dedicano del tempo al piccolo, lo accudiscono come una vice mamma o un vice papà, facendogli capire che il mondo non è il posto terribile che li ha inizialmente rifiutati, ma che esistono uomini e donne di cuore e che, grazie a loro, questo tenero cucciolo non sarà solo.

I volontari lo accompagneranno e accudiscono finché una nuova famiglia non gli sarà assegnata e solo a quel punto lo potranno lasciar andare, con un grande nodo in gola, ma con la consapevolezza e la felicità che si provano solo quando si dona davvero!

L’associazione Dharma, non diffonde solo tante coccole a profusione, ma sostiene anche famiglie di minori in difficoltà, si occupa di sostenerle nel momento difficile del ricovero dei piccoli e fornisce anche supporto economico cercando di dare al piccolo degente, tutine nuove, prodotti per l’igiene del bimbo, bavaglini, insomma tutto ciò di cui necessità un bimbo, tutto ben racchiuso in una piccola, grande valigia che si porterà con sé anche in futuro, e che lo renderà consapevole di aver ricevuto amorevoli cure anche in un momento difficile e delicato come quello di degenza in ospedale, una valigia di ricordi che saranno l’inizio della sua avventura nel mondo, che gli ricordi che non è nato dal nulla e che l’amore l’ha accompagnato da subito.

La videointervista