di Letizia Piangerelli

La cooperativa di credito Santo Cristo de Bagazán festeggia in questi giorni il suo 44 complenno. Per l’occasione Rioja, la cittadina dove ha sede, si è vestita a festa e ha riunito la popolazione nella piazza principale del paese, dove nel fine settimana si sono succedute feste e celebrazioni ufficiali.

Rioja è un paesino di 25.000 abitanti situato a nord, nella selva tropicale del Perù.
Le strade principali sono trafficate da risciò trainati da motociclette rumorose, un mezzo sgangherato ma efficiente: consuma poco e permette al passeggero di godere del paesaggio rigoglioso che si noda tutto intorno alle montagne.

Rioja è una cittadina orgogliosa delle sue risorse e anche se il lavoro da fare è ancora molto – basta allontanarsi dal centro per incappare in un dedalo di viuzze di terra battuta, polverosa e arida – il governo provinciale sta puntando molto sul turismo e sulla valorizzazione del territorio.
In questo contesto è nata la cooperativa Santo Cristo de Bagazán e dal nulla è riuscita nel tempo a conquistare fiducia e rispetto da parte della comunità. Quella che ho incontrato venerdi al mio arrivo a Rioja è una delle cooperative di credito più solide del sistema peruviano.

Con i suoi 30.000 soci, 6 filiali, 50 dipendenti rappresenta un vanto per la FENACREP – la federazione nazionale delle cooperative di credito che sto accompagnando in questo viaggio – tanto da averla scelta insieme ad altre 4 cooperative per partecipare al Progetto Pilota di bancarizzazione del paese promosso da Cassa Padana.

Sabato 27 ottobre ci siamo riuniti con il CdA della cooperativa per illustrare gli obiettivi del progetto e la possibilità che offre di coprire i rischi di una nuova apertura in località povere ma dalle enormi potenzialità di sviluppo, soprattutto a favore di comunità finora abbandonate dal sistema bancario. Il confronto con l’esperienza di Cassa Padana, che ai suoi esordi ha dovuto affrontare per molti versi le stesse difficoltà e le stesse sfide, ha convinto la cooperativa ad entrare con entusiasmo nel progetto.

Alla fine degli incontri è stato firmato un accordo di cooperazione tra la Fenacrep e la Santo Cristo de Bagazán, alla presenza di Cassa Padana, delle autorità locali e di molti soci. L’accordo è finalizzato all’apertura entro inizio 2009 di una nuova filiale a Piura, una cittadina a 300 km di distanza ubicata in una regione difficile – ci vogliono 9 ore di strada per percorrere 300 km – dove non esiste ancora nessuna cooperativa di credito. La strada non sarà certo facile.

Nonostante la solidità dell’impresa e la forte partecipazione della sua compagine sociale, sono ancora molti i problemi da risolvere. Primo tra tutti l’abbassamento dei tassi di interesse, ancora molto elevati nonostante gli sforzi fatti dalla Fenacrep per migliorare la gestione dei costi delle sue associate. Ma col tempo bisognerà anche risolvere i limiti dell’intero sistema, che ancora funziona al di fuori di una rete informatica nazionale, senza sportelli bancomat, senza carte di credito, camere di compensazione, fondi di tutela per i depositanti.
Dunque la sfida inizia ora, ma le prospettive sono più che positive.

Il rapporto tra Cassa Padana e Fenacrep esce rafforzato da questo viaggio e pian piano la rete di fiducia e dialogo si estende anche alle singole cooperative che compongono il sistema.
Un esempio molto significativo di come i rapporti tra la nostra BCC e le cooperative di credito peruviane andrà crescendo nel tempo? Su richiesta della Fenacrep, il nostro bilancio di coerenza sarà inviato a tutte le COOPAC (cooperative di risparmio e credito peruviane), come un simbolo del legame che ci unisce, che racconta una storia significativa di cooperativismo a servizio del territorio.