Quito – L’Ecuador racchiuso tra le Ande, la Foresta Amazzonica e l’Oceano Pacifico, con i suoi tanti vulcani, le leggende di chi ne hanno fatto la storia, le sue isole meravigliose e la sua foresta. La sua povertà e la sua generosità.

Sarà proprio l’Ecuador la meta di un gruppo della Cassa Padana per seguire un progetto di cooperazione tra il FEPP – Codessarrollo di Quito, una giovane realtà bancaria che svolge la funzione di coordinamento delle 800 piccole casse rurali che esercitano il microcredito nei villaggi,  e la Cassa stessa e che sarà seguito online, giorno dopo giorno, da Popolis.

Obiettivo di questa “spedizione” è di sostenere lo sviluppo di Codesarrollo, mettendone a disposizione l’esperienza e la competenza della Cassa Padana come banca di credito cooperativo.

In Ecuador, le “Cajas de ahorro” trattengono il risparmio dei campesinos in loco finanziando in questo modo il sorgere di iniziative economiche con piccoli prestiti e creando un tessuto favorevole per un sano sviluppo della campagna in cui operano. Un po’ quello che le casse rurali hanno fatto in Italia in più di cento anni di storia.

 Il gemellaggio con Codessarolo rappresenta quindi anche un viaggio alle origini dei valori più profondi del credito cooperativo, oltre ad essere una formula efficace di aiuto allo sviluppo, capace di aggregare altre energie e risorse, sia del mondo produttivo che associativo della nostra zona.

L’italia, e in particolare Brescia, avevano, infatti, già un legame profondo con l’Ecuador nella persona di Padre Tone Bresciani. La figura del salesiano di Pavone è molto ben vista dagli abitanti del posto, padre Tone è una delle persone che ha reso possibile la traduzione della Bibbia in quichua, la lingua degli Indios.

Per chi è interessato a seguire notizie dall’Ecuador in italiano può visitare il sito di Padre Aldo Brendolan, un salesiano in missione in Ecuador che tratta tutti gli argomenti con occhio critico e attento.

La missione di Cassa Padana a Quito, che proseguirà fino al 29 agosto 2001, come primo passo ha già contribuito allo sviluppo di Codessarolo con risorse a fondo perduto – destinate allo sviluppo del sistema informativo – e a titolo di finanziamento agevolato. A Quito, in questi giorni, ci si potrà rendere conto del tipo di intervento – anche di formazione – che sarà necessario nei prossimi mesi.