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Pescarolo ed Uniti (Cremona) – A chiusura della stagione, per la parte prettamente culturale, mentre la chiusura a tutti gli effetti è già programmata per la serata di sabato 8 luglio con la “Cena con delitto“, la Biblioteca Comunale di Pescarolo ed Uniti ha ufficializzato in questi giorni l’ultima serata in sala “Camozzi” (g.c.) con un argomento molto d’attualità per il territorio e che riguarda “La Dama con l’Ermellino” .

L’ incontro, che ha avuto il patrocinio del comune di San Giovanni in Croce e al quale sarà presente anche il Sindaco di quel comune, è in programma martedì 20 Giugno, alle ore 21.

Avendo ormai avuto modo di conoscere quell’inesauribile fonte di notizie che è la Professoressa R. Salvo, sarà certamente interessante l’occasione proposta per saperne di più relativamente ad Arte, Storia e Curiosità, sulla figura di Cecilia Galerani, rappresentata in quel quadro di Leonardo da Vinci e legata a quella che fu la sua dimora, la bellissima Villa Medici del Vascello che, con una scelta coraggiosa, il comune di San Giovanni in Croce è riuscito a recuperare, dando a tutto il territorio un importante punto di riferimento storico-culturale.

Una serata che sarà certamente di notevole interesse, come lo sono state le precedenti. A riguardo, un particolare riferimento va certamente all’ultimo incontro dal titolo “Il violino racconta” che ha visto un intrecciarsi di informazioni e di sensazioni certamente particolari. Come sempre, delicata ma simpatica, l’esposizione sul tavolo di un violino con alcuni spartiti.

La serata è stata aperta dal Sindaco di Pescarolo che ha espresso soddisfazione e un grazie agli importanti personaggi esterni che hanno aderito all’invito per proporci un mondo nuovo e affascinante. Ha lasciato poi la parola alla Professoressa Salvo, il pilastro di queste serate.

Soddisfazione è stata espressa dalla stessa per essere riuscita a trovare, in queste belle e interessanti serate, anche uno spazio per la musica, nel ricordo di quello che Cremona rappresenta in questo mondo. con particolare riferimento al violino.

Come nelle precedenti serate, la relatrice è poi passata ad illustrare le motivazioni all’origine della scelta dell’opera di Marc Chagall, pittore bielorusso naturalizzato francese (1948/1985) rappresentata nella locandina pubblicitaria della serata. Oltre ad un violinista in posizione precaria in piedi su una casa, nell’opera sono rappresentate persone che volano e piante più piccole del suonatore.

Un insieme di particolari, unitamente ad altri, che ricordano il villaggio dove nacque e che, come in tutte le sue opere, evidenziano – attraverso una totale negazione delle leggi della fisica, la sparizione di ogni rapporto di proporzione tra i vari elementi, dove ogni logica è capovolta – la precarietà del popolo ebraico nel mondo, come dell’uomo nella vita, oltre ad un particolare attaccamento alla sua tradizione ebraica, nella quale il violino e il violinista erano sempre presenti in tutti i momenti più importanti della comunità.

Oltre ad evidenziare il significato che i colori avevano nelle opere di Chagall, la relatrice ha ricordato come il paroliere Migliacci autore della canzone “Nel blù dipinto di blù” trovò ispirazione per la composizione di quel testo proprio dal blù rappresentato nelle opere di Chagal.

Il primo momento emozionante è stato l’interpretazione da parte del violinista di “gam, gam” nel ricordo delle suonate che gli ebrei adulti, facevano nei campi di concentramento ai bambini che le accompagnavano con il canto, per distrarli dal triste momento della loro entrata nella camera a gas.

La Professoressa ha concluso il suo intervento presentando gli ospiti della serata: Simeone Morassi, proveniente da una dinastia di liutai, Presidente della Liuteria Italiana che ha bottega in via Lanaioli a Cremona; Alessandro Ceravolo, uno dei più giovani e bravi violinisti cremonesi che fa parte dell’orchestra giovanile Luigi Cherubini diretta dal maestro Muti e che insegna violino nella scuola media Diotti di Casalmaggiore.

La serata è proseguita con una dettagliata descrizione delle varie fasi di costruzione di uno strumento da parte di Morassi che, nonostante siano passati alcuni secoli dall’epoca d’oro dei grandi liutai, oggi viene seguito lo stesso metodo costruendo gli strumenti interamente a mano.

In merito all’importanza dei materiali usati, Morassi ha messo in rilievo l’uso dell’acero per il fondo,l e fasce laterali e il manico, mentre la tavola è ricavata dall’abete rosso delle nostre Alpi. Un lavoro che ha definito affascinante ed entusiasmante.

Ultimo atto della serata, certamente il più emozionante, l’esibizione di alcuni brani da parte del maestro Ceravolo, molto applauditi e che si possono sintetizzare nel titolo della serata “Il violino racconta”.

L’incontro è stato chiuso dal Sindaco che ha ringraziato gli ospiti per avere raccolto l’invito della Dottoressa Salvo, che ancora una volta ci ha offerto una serata particolare.

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Giampietro Masseroni
Classe 1940. ex sindaco di Pescarolo, appassionato estimatore del proprio territorio, del quale conosce- e riporta- vita, morte e miracoli...

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