Brescia. “Ognuno di noi è meravigliosamente unico, meravigliosamente diverso dagli altri” da questo concetto la giovane fotografa Samira Mosca ha realizzato il progetto fotografico per l’inclusione sociale a cura della Cooperativa La Mongolfiera, esposta al museo Nazionale della Fotografia a Brescia sino al 7 maggio prossimo.

Nella mostra ogni opera ritrae una coppia di persone, alcune ospiti della cooperativa dove vi è uno scambio di alcuni particolari fisici, che sta a sottolineare la commistione fra differenze e uguaglianze. Le immagini divengono una rappresentazione metaforica della possibilità di incontro e della ricchezza derivante dallo scambio reciproco. In particolare, le fotografie si soffermano sul tema della diversità: “ la diversità è ricchezza”.

Perché ognuno di noi è meravigliosamente unico, meravigliosamente diverso dagli altri. Accogliere la diversità significa stimolo, significa superare la paura dell’incontro, scoprire, riconoscere noi stessi e gli altri, crescere e arricchirsi: poco a poco, magari in maniera quasi impercettibile.

Il lavoro in particolare ha visto ritratte quattro persone inserite nei servizi della cooperativa, due operatori e alcuni cittadini incontrati sul territorio bresciano. Sono stati individuati alcuni elementi fondamentali dell’esclusività di una persona, quali gli occhi, la bocca e le mani e sono stati invertiti, o meglio scambiati tra i vari individui. Si è scelto di giocare con questi tratti, creando un Mash-Up fotografico dall’aspetto piacevole e scherzoso.

Anche la realizzazione del progetto è ricca di significato: gli ospiti della cooperativa hanno incontrato la popolazione, hanno riso e scherzato con loro, si sono messi in gioco, invitando altri a farlo, hanno promosso la realtà dei nostri servizi mostrandone il valore e il potenziale.

Il risultato finale non lascia spazio a dubbi. I particolari in bianco e nero non sono altro che i tasselli di un mosaico: il mosaico della diversità, che abbraccia la specificità dell’essere umano.

La cooperativa Mongolfiera è nata nel 1986, ha creato e sviluppato nel corso degli anni diversi progetti e servizi; diventando una realtà concreta e articolata sul territorio bresciano. La forma organizzativa che hanno scelto è quella cooperativistica perché ci rispecchiamo nei valori del movimento cooperativo mondiale: mutualità, solidarietà, democraticità, impegno, equilibrio delle responsabilità rispetto ai ruoli, spirito comunitario, legame con il territorio e un equilibrato rapporto con le Istituzioni.

Lavorano con la convinzione che ogni essere umano ha diritto di essere felice e di realizzarsi, il nostro lavoro consiste nell’affiancare le persone con disabilità e le loro famiglie, promuovere le loro risorse affinché migliorino la qualità della loro vita, incrementare, ove possibile l’autonomia. Accompagnano in modo professionale ogni persona affinché trovi soluzioni adeguate al proprio progetto di vita, diffondendo nella società una cultura dell’integrazione e dell’inclusione.

Quest’anno la Cooperativa La Mongolfiera compie trent’anni, un traguardo di grande valore, si è quindi deciso di organizzare una serie di iniziative per diffondere una cultura dell’integrazione e dell’inclusione, attraverso il canale dell’arte. Convinti che l’arte e il “bello” possano essere il tramite e uno strumento accessibile a chiunque attraverso cui comunicare e promuovere un messaggio di tipo culturale e sociale.

Le fotografie sono state realizzate dalla fotografa Samira Mosca, giovane fotografa della L.A.B.A. originaria di Bolzano. Samira considera i propri progetti come opportunità per comunicare e per approfondire la conoscenza di sé e del mondo e che in quest’occasione si è messa in campo per un progetto con valenza sociale.