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Piacenza – Se siete sempre stati curiosi sulla falconeria, questo fine settimana è il momento giusto per scoprirla.

Il castello di Agazzano ospita infatti un corso di avvicinamento alla falconeria e all’addestramento di rapaci: teoria nella Rocca, pratica nei giardini e proprietà adiacenti.

L’arte della Falconeria affonda le sue radici nel Medioevo: Federico II di Hoestaufen scrive il primo trattato intorno al 1260.

Da allora la Falconeria è associata alla letteratura, alla caccia, alla figura del cavaliere. Sinonimo di audacia e perfezione di movenze, i rapaci solcano l’unico spazio interdetto all’uomo: la capacità di controllarli e insegnar loro a tornare al pugno crea un legame di fiducia e di rischio che da secoli affascina l’animo di diversi popoli.

Il castello di Agazzano in provincia di Piacenza
Il castello di Agazzano in provincia di Piacenza

Negli ultimi anni la Falconeria è sempre più conosciuta e apprezzata: dal 2016 è patrimonio dell’Unesco.

L’organizzazione del corso nella splendida location del Castello di Agazzano associa la bellezza e l’eleganza del luogo a quella naturale di questi animali e rievoca il periodo di massimo splendore in Italia della Falconeria, il Medioevo. I Gonzaga furono tra i principali praticanti di quest’arte.

Il corso si struttura in due giornate.
Primo giorno, pomeriggio teoria: specie di rapaci ed etologia, gestione e addestramento, alimentazione e principali patologie,legislazione, caccia.
Secondo giorno, pratica: contatto personale e sperimentazione di rapporto dirett . Esercitazioni, volo libero e richiamo al pugno.

Il falconiere-maestro è Luca Amato, 29 anni. Da sempre è appassionato di animali, da anni alleva rapaci di varie specie occupandosi tra l’altro di allontanamento non cruento di uccelli infestanti. Vive a Vigevano dove dedica tutta la sua giornata allo studio del comportamento e all’addestramento dei suoi rapaci e affiancamento e training di apprendisti falconieri e dei loro animali.

 

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