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Cremona. “Indispensabile nella vita contemporanea, strumento di svago e di lavoro, simbolo di libertà: la bicicletta ha 150 anni e non li dimostra. Ci ha accompagnato dentro la prima modernità industriale, ha cambiato lo stile di vita di uomini e donne.” Si legge nell’introduzione del libro di Stefano Pivato, ospite venerdì 4 giugno del Touring Club del Territorio di Cremona alle ore 17.30 presso il Refettorio dell’ex monastero di San Pietro al Po in Via G. Cesari, 18. L’incontro con Stefano Pivato ha il sostegno di Cassa Padana.

Già rettore dell’Università di Urbino e notissimo autore di volumi di successo dedicati alla storia contemporanea, Stefano Pivato acutamente indagata attraverso le principali manifestazioni della socialità e dell’immaginario collettivo: dalla musica allo sport, dalle favole alla politica.

A pochi giorni dalla chiusura dell’edizione 2021 del Giro d’Italia, Stefano Pivato intratterrà gli ospiti sui diversi usi e significati del mezzo di locomozione più diffuso e amato a ogni età: la bicicletta. Intervistato dalla viceconsole TCI Marida Brignani, l’autore parlerà dei suoi ultimi libri: Storia sociale della bicicletta (Il Mulino 2019) e La felicità in bicicletta (Il Mulino 2021).

Dell’uso delle bicicletta in un secolo e mezzo scrive: “Una marcia vincente ma non priva di ostacoli: ai suoi inizi essa infatti parve un attentato alla pudicizia femminile, una minaccia alla dignità dei sacerdoti cui ne fu proibito l’utilizzo, persino un incentivo alla criminalità, dando luogo a dibattiti accaniti e grotteschi. Una storia straordinaria, che attraversa tutte le vicende del Novecento, dalle guerre alla Resistenza, alla ricostruzione che s’incarnò nei trionfi di Coppi e Bartali, per giungere ai giorni nostri che vedono ormai nella bicicletta il mezzo d’elezione della nuova sensibilità ambientalista.”

“ Ed è felicità per la donna, per la quale la bicicletta è strumento di emancipazione, così come per l’operaio di «Ladri di biciclette», che grazie alla bici può trovare lavoro. Oggi è anche la felicità della fuga dalla civiltà moderna, il sogno di un mondo lento a misura d’uomo. Poeti, scrittori, filosofi e gente comune hanno testimoniato la loro gratitudine per la bicicletta fonte di felicità: in questo libro, felice a sua volta, Pivato tesse il racconto di un inscalfibile amore collettivo per le due ruote.” Dal libro La felicità in bicicletta.

Al termine dell’incontro, la Console Mariella Morandi condurrà una breve visita alla monumentale sala del Refettorio che ospita l’iniziativa e illustrerà lo straordinario affresco che la decora, la Moltiplicazione dei pani, eseguita nel 1552 da Bernardino Gatti.

Nel rispetto della normativa vigente i partecipanti dovranno indossare la mascherina ed avere una temperatura corporea inferiore ai 37,5 gradi.  Si ricorda che, in ottemperanza alla normativa vigente, è obbligatoria la prenotazione alla mail: [email protected]