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Ferrara. Già sono in fervore le otto contrade di Ferrara, cavalieri, dame, vessilli e trombe, per la rievocazione del più antico palio del mondo. Per tutto il mese di maggio sino a domenica 31 quando si disputa come da tradizione la gara finale . La splendida città estense si riveste dei fasti rinascimentali per gioia dei turisti e visitatori, 1500 figuranti in abiti medioevali, giocolieri, sbandieratori, cavalieri e destrieri chiamati a sfoderare destrezza ed abilità per conquistare i preziosi palii.ferrara 2

Ogni fine settimana, i visitatori possono assistere a giochi, spettacoli, magie e prove al canapo, fino all’ultima domenica di maggio, quando in piazza Ariostea vanno in scena la corsa delle putte, la corsa dei putti, la corsa delle asine e la corsa dei cavalli.ferrara 5

E’ la storia stessa che consegna al palio di Ferrara il primato di palio più antico del Mondo: nel 1259, infatti, per festeggiare Azzo VII “Novello d’Este”, marchese della città, vittorioso su Ezzelino da Romano a Cassano d’Adda, si corse il primo Palio della storia di Ferrara. Nel 1279, 20 anni più tardi , fu deciso di inserire il palio fra le attività ufficiali della comunità, dettandone le regole negli statuti della città. Nel documento si dispose, dunque, che il Palio venisse corso due volte l’anno: il 23 aprile in onore di San Giorgio, patrono di Ferrara, e il 15 agosto in onore della Vergine Assunta. Le corse si disputarono ininterrottamente fino al 1600 e si tenevano per sottolineare avvenimenti particolari come nascite, matrimoni, visite di personaggi importanti e nemmeno le disastrose rotte del Po potevano fermare la festa, che veniva semplicemente rinviata.ferrara 3

Dai tempi lontani ai nostri giorni le gare ripresero nel 1933 e, eccetto per le interruzioni causate dagli eventi bellici, hanno continuato ad animare la vita della città di Ferrara nel mese di maggio sino ad oggi.

Tradizionali sono state per anni le cene propiziatorie, dove ogni contrada si ritrovava per incoraggiare e spronare i partecipanti alle gare finali.IMG_3264

Da quest’anno una delle cene, quella del sabato 30 maggio della contrada San Benedetto, sarà per la prima volta aperta a tutti, grazie al contributo di Cassa Padana. Una grande tavola signorilmente imbandita per mille posti dinnanzi al palazzo dei Diamanti, con musicanti e comparse ad allietare la serata e il menù con infinite prelibatezze che arriverà sulla tavola dei fortunati mille commensali, degno della corte estense. Per prenotarsi alla cena: 366 6879537 Nicola.ferrara 7

In questo periodo la città di Ferrara è splendida, invasa del sole di maggio, accarezzata dalla brezza che arriva dal mare e dal delta del Po, si veste dei colori delle contrade, i figuranti sfilano tra il mercato rinascimentale e per le vie, mentre le contradee la corte ducale si sfidano in piazza Castello con gli “spettacoli a corte”.

La gente scende nella piazza Ariostea per assistere alle gare che assegnano i quattro palii, tramandati dalle cronache e dagli statuti: quello verde dedicato a San Paolo per la corsa delle putte, quello rosso di San Romano per la corsa dei putti, quello bianco dedicato a San Maurelio per la corsa delle asine ed infine quello giallo di San Giorgio per la corsa dei cavalli. E’ soprattutto una festa per ricordare il Rinascimento, un tempo in cui Ferrara era davvero fra le capitali culturali d’Europa.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.