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Cremona. I colori dell’autunno richiamano per il terzo anno consecutivo nelle vie e piazze della città la Festa del Salame, che si preannuncia un grande evento gastronomico-culturale in cui i migliori produttori di salame e di prodotti affini di tutta Italia presentano le proprie prelibatezze. In parallelo si svolge un denso programma di iniziative che comprende spettacoli, degustazioni e convegni ispirati all’arte salumiera e alle tradizioni legate all’allevamento dei suini.

Non nasconde un pizzico di orgoglio Fabio Tambani, presidente del Consorzio Salame di Cremona IGP, nonché funzionario di Cassa Padana che sostiene l’evento, nel presentare l’edizione 2019 forte del grande successo delle scorse edizioni. Non una semplice fiera ma una vera e propria festa, dedicata totalmente a questo salume, amato da tutti e prodotto con diverse peculiarità territoriali su tutto il territorio nazionale.

Per un lungo week end, 25, 26 e 27 ottobre, la città di Cremona diventa la patria della tradizione norcina, ribadendo il suo ruolo di territorio ambasciatore delle eccellenze agro-alimentari.

“Questa festa rappresenta un evento culturale a tutti gli effetti, perché permette ai visitatori – dice Fabio Tambani – di conoscere questo salume pregiato in ogni fase della lavorazione. Nella tre giorni della festa sarà possibile apprendere anche la storia del salame, che parte dal Medioevo giungendo fino alle moderne cascine della Pianura Padana.

La provincia di Cremona è la quarta in Italia e la terza in Lombardia per numero di prodotti ad Indicazione Geografica e tra questi il grande protagonista è ovviamente il salame. Cremona ha quindi il titolo per essere la capitale del salame IGP, perché porta con sé la cultura, le tradizioni, la storia, l’esperienza artigianale e lavorativa di un territorio.”

Non resta che aspettare la pubblicazione del programma e l’inizio delle festa che come per le scorse edizioni sarà un volano di attrazione turistica, perché oltre alla festa del salame, la città offre una serie di itinerari culturali e storici unici, tra cui spiccano le botteghe artigiane dei liutai e il museo del Violino.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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