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Pescarolo ed Uniti (Manerbio) – Sono state le donne della compagnia teatrale “Sesto Senso Mirella, Letizia, Anna Maria, Donatella, Merope, Caterina a dare un saggio delle loro capacità con la lettura di brani e poesie, unitamente a Agostino e Ivan, in occasione di una cena un po’ speciale, in una serata per dar “voce alle donne” che si è svolta giovedì 8 marzo e proposta dal The Country House di via Mazzini a Pescarolo, con la collaborazione della Biblioteca Comunale di Pescarolo ed Uniti, rappresentata dalle attivissime e intraprendenti Silla e Marta.

Una colorata tavola di stuzzichini ha accolto gli ospiti, con il Sindaco Cominetti che ha aperto la serata con un breve saluto. E’ seguita poi la cena, costituita da un bis di primi e un dolce a tema, intercalata da interpretazioni che hanno voluto dare il giusto significato alla serata e cioè un importante rivalutazione della presenza della donna nella società moderna e una piena solidarietà, da parte dei vari mariti, fidanzati e amici presenti, alle discriminazioni, alle ingiustizie e alle difficoltà che la donna trova di fronte alla richiesta di pari diritti.

Appese in vari punti del locale lunghe strisciate di volantini che sintetizzavano, su formato pergamena, il pensiero sulla donna espresso da importanti personaggi, in rappresentanza dei vari settori della società. La serata si è conclusa con la distribuzione alle signore di un rametto di mimosa, dopo la lettura di un importante esperienza vissuta da Giada Rossetti che la stessa aveva scritto durante il suo Erasmus a Berlino per partecipare ad un concorso letterario dal titolo “Expat: la paura e il coraggio delle donne”.

Giada ha cercato di trasmettere alle donne presenti la paura vissuta per questa sua prima entrata in una città aperta, frenetica e cosmopolita come Berlino, riconoscendo questa una scelta, se tutto va bene, considerata coraggiosa, ma di fronte a qualcosa che potrebbe andare storto, la conclusione sarebbe che è colpa tua che hai voluto andare da sola in una città straniera. La volontà di essere libera l’hanno spinta a non voler farsi limitare dalla paura, e concludeva affermando che fra tutti i suoi timori quello che più la preoccupava era quello di deludere le aspettative che avevo creato in chi amava e soprattutto le aspettative che lei stessa avevo su di se.

Soddisfatta della serata Caterina Gozzoli regista, assieme a Marcella Bonelli, del laboratorio teatrale. In merito la stessa ricorda che l’attività sostenuta dall’Unità Pastorale Cafarnao, dall’AUSER Unipop e dall’Associazione Noi, si svolge il martedì presso l’Oratorio di Binanuova sino al 27 Giugno 2018, dalle 20.30 alle 22.30, e chi fosse interessato può rivolgersi a Don Paolo Tomasi (tel. 349 071 5961), oppure a Tonarelli Agostino (tel. 345878 7822).

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