Pescarolo ed Uniti (Cremona) – Promossa dalla sezione ANCR “M.O.V.M. S.Ten. Rivo Ruggeri”, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Pescarolo, si è svolta presso il monumento di via Roma la celebrazione della “Festa della Repubblica”. Una cosa semplice, condizionata nella definizione del programma dalle norme covid 19, con una conseguente limitata partecipazione di pubblico.

Tra i presenti, oltre al Sindaco Graziano Cominetti, il maestro Regonini Alberto in rappresentanza di alunni e insegnanti della locale scuola primaria, il Presidente dell’A.N.B. di Pieve S.G. Roberto Filippini, per l’A.N.C.R. locale, il Presidente dell’Associazione Massimo Malaggi e la vice Laura Vacchelli che ha aperto l’ importante appuntamento preannunciando una celebrazione diversa dal solito, purtroppo caratterizzata anche dalla inevitabile assenza dei bambini della nostra scuola primaria. In merito precisava però Laura Vacchelli che l’Associazione, non volendo perdere un importante momento della tradizione, ha provveduto in questi giorni alla consegna personale dei tricolori agli alunni della classe quinta.

La prima parte della cerimonia si apriva con l’inno nazionale, unitamente all’alza bandiera, accompagnato dall’accensione dei fumogeni tricolori, per concludersi infine con il silenzio, un fuori programma doveroso nei ricordo dei Caduti di tutte le guerre e in missione di pace, unendo a questi anche un pensiero a tutte le persone che ci hanno lasciato causa il covid-19.

La seconda parte iniziava con alcune letture. Prima era Elisa a ricordare gli articoli 11 e 12 oltre alle disposizioni transitorie e finali che indicavano per il 1° Gennaio 1948 l’entrata in vigore della Costituzione. Con un grazie per la partecipazione, da parte della Vice Laura nella presentazione, seguiva il maestro Alberto con la lettura di una bellissima poesia di Francesca Castellino, dal titolo “la Patria”, nella quale l’autrice chiede al fanciullo se sa cos’è la Patria “è la casa dove tua madre t’ha cullato…..e tuo padre ha lavorato per te…..il prato dove spunta l’erba…… la scuola dove s’è aperta la tua piccola mente…..è la terra su cui sventola la bandiera dei tre colori…..il cimitero dove riposano i morti —–è il campanile la cui voce invita a pregare…..,sono i campi che producono per te……sono le pianure, le colline, le montagne di cui respiri l’aria salubre…E’ il cielo a cui tu volgi gli occhi nella gioia e nel dolore.

Concludeva la serie di letture Laura con un documento che nonostante risalisse al 15 Luglio 1946 e fu redatto da Enrico De Nicola nel suo discorso d’insediamento quale capo provvisorio della Repubblica Italiana, trova molte analogie con i sentimenti che prevalgono oggi e cio: l’ammori di Patria, la necessità di un unione di tutti a lavorare sotto un’unica bandiera, oltre a parole di speranza e rinascita. Un documento che parla direttamente all’uomo e soprattutto parla della sua anima.

Il sindaco Cominetti ha condiviso quanto letto da Laura:usciamo da un momento difficile, nel quale abbiamo perso anche persone care. Ma oggi come nel ’46 siamo chiamati a lavorare nell’unità di intenti, indipendentemente dalle ideologie diverse che lasciamo ad altri momenti. Oggi è prioritario non essere “io” ma è necessario come in quegli anni lontani, armarsi di forza, coraggio e volontà per costruire un paese nuovo, un impegno per il quale nessuno deve tirarsi indietro“.

Cominetti ha concluso ringraziando l’ANCR che ha il grande merito, durante il corso dell’anno, di ricordarci momenti della nostra storia che non bisogna dimenticare. La cerimonia si è conclusa con un grazie di Laura, a nome dell’ANCR, al Presidente Filippini per la costante e fattiva collaborazione, oltre che a tutti i partecipanti.