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Uniti da una meta comune. La chiesetta dei SS. Nazaro e Celso, in località Pluda, di Leno, è stata contestualmente al centro dall’attenzione di una corale partecipazione, nell’ambito di un evento concretizzatosi in quella domenica che, nel 2019, la ricorrenza della “Festa della Repubblica” ne ha contraddistinto il tempo soleggiato per una sua attesa manifestazione.

A tanto è valsa la riuscita iniziativa della sezione UCID (Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti) di Manerbio – Bassa Bresciana, presieduta dal dott. Giuseppe Pozzi, secondo un evento pubblico, declinato nei termini di una escursione ciclo-automobilistica, in cui, fra l’altro, è stata promossa una significativa sinergia tra la realtà ucidina, Cassa Padana, Fondazione Dominato Leonense e le rispettive sezioni del Rotary e del Lions di pertinenza del medesimo territorio d’afferenza.

“Con questa iniziativa, l’Ucid conferma il suo interesse e la vicinanza alle realtà quali pievi e santelle, sparse per il territorio della Bassa Bresciana”: spiega il dott. Giuseppe Pozzi, focalizzando nel contributo, espresso sul posto, dal prof. Angelo Baronio, la qualificata misura di una sintesi culturale interpretata da un esperto in materia e pure referente della stessa “Fondazione Dominato Leonense”, mediante il ruolo posto a riferimento di una particolareggiata visita guidata, in grado di corrispondere all’interesse dei tanti convenuti, attraverso una dettagliata esposizione, sviluppata a narrazione dell’antico luogo devozionale, osservato nella sua interessante caratterizzazione locale, assurta a simulacro di tutto un retaggio tradizionale.

Ad impronta di tale dinamica di propositiva valorizzazione delle più caratteristiche peculiarità del territorio, immerse in contestuali amenità paesaggistiche, si è pure circostanziata la consegna di una targa, a futura memoria, che il vertice dell’Ucid ha consegnato a Franco Aliprandi, responsabile dell’Area Affari Legali di “Cassa Padana” e segretario della “Fondazione Dominato Leonense”, per un segno di recepita collaborazione riguardo un’attività promossa congiuntamente, ad orientamento di una parte delle rispettive sollecitudini sociali sviscerate nel presente.

A partire da sinistra: Luciano Sedassari, Giuseppe Pozzi, Franco Aliprandi e Angelo Baronio

Tale targa reca testualmente: “Sezione Ucid Bassa Bresciana. Alla Fondazione Dominato Leonense per il generoso impegno profuso nell’opera di ristrutturazione della Chiesa dei Santi Nazaro e Celso nelle campagne di Leno, affinchè questo scrigno di fede e di raccolta bellezza sia conservato per le generazioni future. L’Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti Bassa Bresciana riconoscente, in occasione della visita guidata, con gli amici del Lions Club Bassa Bresciana e del Rotary Club Brescia Manerbio. Leno 2 giugno 2019”.

L’antico luogo consacrato è stato ristrutturato nel 2008 da “Cassa Padana” e dalla “Fondazione Dominato Leonense”, nell’ambito di un accurato progetto di recupero, realizzato di concerto con la “Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia”, facendo tesoro anche delle utili indicazioni afferenti una serie di pregressi rivenimenti documentati in loco dall’opera del “Gruppo Storico Archeologico di Manerbio”.

Riguardo questo sito è, fra l’altro, disponibile un contributo storiografico a firma di Anna Denise Morandi, apparso nella pubblicazione intitolata “La memoria della fede – Studi Storici offerti a S.S. Benedetto XVI nel centenario della rivista Brixia Sacra” (2009).

Lungo la scia di questa storia notevole, pure per il fascino che vi deriva da un lontano passato, l’Ucid, con sede a Manerbio, ha percorso un tratto delle proprie attività sociali, facendovi coincidere la destinazione per la sesta edizione della manifestazione ciclo-automobilistica abitualmente sviluppata con l’incombere, di anno in anno, della bella stagione.

Ciò ha significato che una parte dei molti partecipanti ha dato corpo ad una comitiva in sella alle due ruote, per compiere un itinerario fra le campagne di Manerbio e di Milzanello, al fine di onorare questa chiesetta d’origine pre-longobarda, pure raggiunta da altri aderenti alla medesima iniziativa che hanno, invece, preferito utilizzare i mezzi motorizzati.

Da qui, il ritorno successivo, stante il compiersi mattutino della manifestazione, ha avuto forma conviviale, per il pranzo, grazie alla disponibilità, in tal senso, dimostrata dal Lions Bassa Bresciana con la messa a punto, nel parco “Fraternità” di Manerbio, di un’offerta gastronomica finalizzata, per altro, ad una benefica raccolta fondi, secondo la filantropica tradizione del sodalizio stesso e del Rotary, analogamente, coinvolto per la circostanza.

L’Ucid di Manerbio Bassa Bresciana ha programmato, nella immediata contiguità delle giornate prossime alla data di quella maturata con la manifestazione campestre accennata, la prosecuzione delle attività in essere del proprio laborioso programma di iniziative, mediante l’incontro di chiusura estiva del “Gruppo Ucid Lombardo”, previsto sabato 8 giugno, presso la “Fondazione Annunciata Cocchetti” di Cemmo, in Valle Camonica, per affrontare il tema “Alle sorgenti della Civiltà: Arte Rupestre in Valle Camonica” secondo una dotta relazione attesa dalla soprintendente Tiziana Cittadini, mentre, a seguire, un correlato riscontro sull’argomento è pure preventivato attraverso una visita guidata, con archeologo, al “Parco Nazionale Naquane e al Museo Camuno di Studi Preistorici”.

Ad espressione del “Gruppo Ucid Lombardo”, il dott. Giuseppe Pozzi riveste il ruolo di segretario generale, ricoprendo, invece, la carica di presidente per la sezione bresciana di Manerbio della medesima associazione, ispirata ad una imprenditoria rivolta a fare propria la la dottrina sociale della Chiesa, secondo un sodalizio che, in questa località del Mella prossima al cremonese, è rappresentato da un consiglio direttivo, su mandato quadriennale, composto, oltre che dal vertice accennato, dal vice-presidente, Giuseppe Ziletti, dal segretario, Riccardo Percivalli, dal tesoriere, Alberto Ori, e dai consiglieri Luigi Bodini, Pierluigi Colombi e Giambattista Facchi.

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Luca Quaresmini
Ha la passione dello scrivere che gli permette, nel rispetto dello svolgersi degli avvenimenti, di esprimere se stesso attraverso uno stile personale da cui ne emerge un corrispondente scibile interiore. Le sue costruzioni lessicali seguono percorsi che aprono orizzonti d’empito originale in sintonia con la profondità e la singolarità delle vicende narrate.

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