La piccola comunità di Pieve Terzagni si prepara a celebrare domenica 4 novembre la tradizionale ricorrenza della fiera di San Carlo, contemporaneamente alla celebrazione della ricorrenza dei Caduti che quest’anno, per motivi organizzativi, si svolgerà nella mattinata di sabato 3.

Oltre alla celebrazione religiosa, alle 9.30 di domenica 4 con la messa solenne e la partecipazione del coro, i volontari della Parrocchia rivolgono un invito ai cittadini ad aderire all’iniziativa dell’Oratorio, avente l’obiettivo di raccogliere fondi per le opere riguardanti la manutenzione dell’antica Pieve.

Nella giornata di Giovedì 1 novembre, si è aperta presso l’ex scuola elementare, su iniziativa dell’Associazione locale il “Mosaico” in collaborazione con il Museo del Lino, una mostra di ricordi della vita di un tempo e, con riferimento a tre momenti specifici: “La scuola, la casa, la cantina”.

In merito un elogio va al Presidente dell’Associazione Luigi De Antoni che ancora una volta con i suoi collaboratori, non ha voluto mancare all’appuntamento avente l’obiettivo primario di vivacizzare la propria comunità, in una situazione climatica classica della stagione, che invoglia piuttosto a stare con i piedi sotto al tavolo, con amici e parenti, degustando le specialità della cucina nostrana.

Dalle novità sempre più all’avanguardia, troviamo infatti sulla piazza alcuni giovani che stanno provando dei droni, ai ricordi di ieri in una mostra allestita veramente in modo raffinato e con buon gusto e che merita di essere vista, dando così soddisfazione agli organizzatori che, pur non avendo ricambi stanno dando il massimo per la loro comunità.

In merito Luigi ricorda i momenti migliori dell’Associazione nei primi anni 80, con la costituzione della stessa, favorita da un grande entusiasmo, avente come obiettivo quello di offrire ai cittadini un momento di coinvolgimento generale per occasioni da trascorrere assieme.

Dopo un inizio con la sede in una stanza delle ex scuole elementari, il Comune mise a disposizione un terreno nei pressi della scuola materna, dove autotassandoci riuscimmo a realizzare spazi dove tutti, grandi e piccoli, potessero trovare un momento di svago, realizzando un campo da calcio, un campo da tennis, il gioco delle bocce, giochi per i più piccoli, oltre a locali da adibire a spogliatoi e bar.

Purtroppo sono passati alcuni decenni e, come in tutte le cose l’entusiasmo iniziale, certamente favorito dal fatto che si era più giovani, è andato sempre più riducendosi, molte persone sono venute a mancare, molti di quelli che avrebbero dovuto essere il futuro, vuoi per motivi di lavoro, o per comodità, se ne sono andati, ma nonostante questo l’impegno da parte dell’associazione è sempre presente, e anche quest’anno non ce la siamo sentita di assistere passivamente a questi momenti, dando il nostro contributo perché tutti assieme possiamo celebrare degnamente la tradizione.

Luigi che ringraziamo a nome della comunità per il suo impegno, ci ricorda che la mostra sarà aperta ancora domenica 4, ore 10-12 e 15-19.

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