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Cremona. La figura femminile è stata da sempre rappresentata nelle diverse forme d’arte come simbolo di bellezza dell’universo. Miti, simboli, evoluzioni, cambiamenti, trovano nella figura femminile il fulcro di ogni rappresentazione grafico-compositiva che attraversa i tempi e la storia.

Se ne parla mercoledì 6 febbraio alle ore 17.30.  Relatore il prof. Gianluigi Guarneri, critico d’arte alla Sala Eventi di SpazioComune  in piazza Stradivari n. 7. L’incontro libero e gratuito.

La figura femminile è sempre stata oggetto di rappresentazione nelle arti figurative, ricoprendo di volta in volta una veste simbolica diversa. È stata protagonista della storia e dell’arte, dalle sculture di divinità alle più grandi opere pittoriche. Per l’artista la donna è il simbolo di forma con la sua perfezione estetica assoluta.


L’universo per eccellenza della donna è quello degli affetti, delle Madonne.
Ma la storia dell’arte ci consegna una molteplicità di figura femminile, che viene vista come madre, modello di bellezza, ma anche come femmes fatales, incantatrice o essere angelico, come veicolo di emozioni, eternamente protagoniste ed antagoniste della grande arte.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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