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Abruzzo – E’ stato un risveglio molto brusco quello di stamattina. Non appena, infatti, come di consueto, accendo il televisore per seguire l’edizione mattutina dei telegiornali apprendo la tragica notizia del terremoto che la scorsa notte ha sconvolto l’Abruzzo.

Non faccio nemmeno in tempo a realizzare quanto il giornalista stia dicendo che il mio pensiero corre subito a Teresa, una delle mie più care amiche, che vive tra Teramo e Pescara. Accendo immediatamente il mio cellulare e provo subito a chiamarla. Ma niente, il cellulare di Teresa è irraggiungibile.

Nel frattempo corrono sullo schermo immagini devastanti: case distrutte, panico per le strade, soccorsi, la via crucis della gente rimasta senza dimora e la disperazione di chi ha perso i propri amici e famigliari. Riprovo ad attaccarmi al telefonino ma ancora nessuna risposta. Dicono che la scossa è stata di 5,8 gradi della scala Richter ed è avvenuta alle 3,32. L’epicentro si trova a circa 1o km dall’Aquila ma l’onda sismica è stata nettamente avvertita in tutto il centro Italia, dalla Romagna fino a Napoli.

Sul video scorrono già i primi dati sul bilancio che purtroppo è destinato ad aumentare: sono decine e decine i morti accertati, centinaia di feriti e migliaia gli sfollati. Tra le vittime ci sono almeno cinque bambini. Centinaia gli edifici sono crollati completamente o in parte, migliaia sono quelli lesionati ed inagibili mentre i soccorsi sono resi difficili a causa dalle continue scosse di assestamento che rischiano di far crollare i palazzi già fortemente compromessi.

Una tragedia che si era, forse, in qualche modo annunciata? La regione – annuncia il giornalista – era, colpita sin dallo sorso 16 gennaio da un centinaio di scosse. Eppure la scorsa notte la gente non ha neppure avuto il tempo di realizzare cosa stesse succedendo quando le pareti delle proprie abitazioni hanno cominciato a sgretolarsi sotto la forza devastante della natura.

Riprovo a chiamare Teresa, ancora niente. Probabilmente, penso, sono saltate tutte le linee telefoniche. Poi il bip che mi avverte che mi è arrivato un messaggio sul cellulare: “Sto bene. Per fortuna ho passato il fine settimana a Napoli dai miei. La mia casa a Pescara per ora non è agibile…”. La mia amica sta bene, ma per moltissima gente questa notte ha segnato la fine del mondo.

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E’ in corso in queste ore una grande campagna di solidarietà per sostenere i paesi devastati dal terremoto in Abruzzo e la città dell’Aquila. Tra gli altri, la rete delle associazioni dell’Abruzzo social forum sta stilando un elenco di volontari, preparati a fronteggiare la situazione, da tutte le regioni. Chi volesse raggiungere la regione può contattare l’Abruzzo social forum via e- mail oppure contattando Renato Di Nicola all’indirizzo di posta elettronica o al numero di telefono  338 1195358 . Notizie in continuo aggiornamento su http://www.carta.org/.

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Laura Simoncelli
Dopo il diploma di liceo scientifico, si laurea all’Univeristà Cattolica di Brescia nel 2004 in Lettere e Filosofia. Collabora con Fondazione Civiltà Bresciana e Bresciaoggi con stesura di articoli sportivi, cronaca e tempo libero. Dal 2004 al 2017 fa parte della redazione di popolis. E’ docente di italiano e storia presso le scuole medie e superiori

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