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Brescia. Sono in viaggio i capolavori dell’incisione dalla collezione della Pinacoteca Tosio Martinengo verso il Museo Statale di Storia russo, saranno in mostra a Mosca dal 29 marzo al 28 giugno.

La mostra Albrecht Dürer. Capolavori dell’incisione dalla collezione della Pinacoteca Tosio Martinengo, realizzata con il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Italiana a Mosca, a cura di Natalia Ugleva e Andrei Bliznukov con la consulenza scientifica di Roberta D’Adda, inizia l’ampio progetto espositivo Tesori d’Italia al Museo Storico che intende presentare al pubblico russo importanti collezioni dei musei italiani.La mostra nasce dalla collaborazione diretta tra Fondazione Brescia Musei e Museo Statale di Storia russo e mira a illustrare al vasto pubblico moscovita una delle più rilevanti collezioni di incisioni düreriane al mondo, patrimonio dei musei bresciani.

La produzione incisa di Albrecht Dürer (Norimberga, 1471) sarà presentata in Russia grazie alla completezza del fondo bresciano che documenta attraverso esemplari di notevole qualità e in tirature perlopiù coeve la quasi totalità dell’opera a bulino del maestro tedesco. Dalle prime prove, come la Sacra Famiglia con la libellula o la Giovane coppia e la morte, passando alle xilografie con il ciclo dell’Apocalisse e con la Piccola Passione, fino a comprendere i tre notissimi “meisterwerke”: La Melancolia, Il Cavaliere la morte e il diavolo e il San Gerolamo nello studio.

Le ricche collezioni della Pinacoteca Tosio Martinengo permettono anche di esporre a fianco agli originali un nucleo di copie antiche del maestro tedesco permettendo allo spettatore un confronto diretto con i suoi copisti (tra cui Zoan Andrea, Wenzel von Olmutz e altri).

Nella sede espositiva, le incisioni della collezione bresciana saranno messe a confronto con un cospicuo nucleo di opere provenienti dai depositi del Museo ospitante legate a vario titolo al nome di Albrecht Dürer. L’esposizione sarà accompagnata dal catalogo scientifico, prodotto dal dipartimento editoriale del Museo Statale di Storia, nel quale sono confluiti saggi degli studiosi che fanno parte dello staff curatoriale di entrambi i musei.

Il Museo Statale di Storia contribuisce inoltre concretamente alla conservazione del fondo delle stampe düreriane di Brescia con la sponsorizzazione del restauro di due incisioni. Fondazione Brescia Musei dedicherà una rubrica speciale sui propri canali social per tutta la durata della mostra per consentire al pubblico di approfondire la conoscenza dei capolavori in trasferta.