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Padernello, Brescia. La Fondazione del Castello di Padernello incarna un esempio virtuoso, una finestra da cui guardare l’Italia del futuro. Frutto di cittadini che con entusiasmo, energia e passione hanno saputo sviluppare un’idea e ne hanno fatto una piccola realtà creativa imprenditoriale. Un germe vitale che se seminato, in terra feconda e ben coltivata, può dare, oltre ai frutti, un innovativo esempio imprenditoriale.

È la storia della rinascita del cuore pulsante del piccolo borgo di Padernello e del suo gioiello fortificato, simbolo della bassa pianura bresciana Una contaminazione positiva che si propone come volano e spinta del territorio, nell’uso delle buone pratiche, nel dialogo allargato alle sinergie esistenti sul territorio per incentivare una crescita e uno sviluppo socioculturale ed economico.

In questi anni la Fondazione ha saputo e potuto recuperare una buona parte del castello, non ha mai smesso di prendersi cura di questo patrimonio artistico e culturale e di valorizzarlo per farlo conoscere al più ampio pubblico possibile, grazie all’aiuto di privati cittadini, aziende, della Fondazione Comunità Bresciana, di Cassa Padana e BCC Brescia.

Il recupero e restauro del prezioso maniero quattrocentesco deve ora proseguire, due sono le nuove sfide che attendono di essere messe in atto e per questo c’è assoluto bisogno del contributo di tutti coloro, aziende e privati cittadini, che hanno a cuore il territorio, la cultura perché divenga patrimonio comune per il futuro.

La prima sfida è quella di completare il restauro architettonico della bellissima loggia del lato sud, che con le sue colonne e la prospettiva sul Parco della Magnolia, disegnata dall’elegante cancellata settecentesca, diventa una suggestiva scenografia per gli spettacoli che nella bella stagione animano il Castello, scrigno di attività culturali, di economia circolare e di generatività sociale. Per farlo, sono necessari 10mila euro, da raccogliere entro marzo 2020. Da qui la campagna di crowdfunding lanciata dalla Fondazione Castello di Padernello. Tutti coloro che contribuiranno con una donazione superiore ai 100 euro, riceveranno due ingressi omaggio al Castello di Padernello per la stagione estiva.

Si può donare compilando un modulo online sul sito www.castellodipadernello.it nella sezione “Restauro Loggia, oppure con un bonifico bancario intestato a:
Fondazione Castello di Padernello dipendenza: BCC Borgo San Giacomo
Codice Iban: IT27 N083 9354 1000 0000 0005 574
causale: recupero della loggia lato sud

La seconda, e più impegnativa sfida, è il restauro della cosi detta Sala Azzurra con il suo soffitto ligneo policromo, per riportarla all’origine con il sogno di farne uno spazio culturale ad uso teatrale. Un intervento di restauro che ha già l’approvazione della Sovraintendenza alla Belle Arti, che prevede di riportare la Sala Azzurra alla sua originaria struttura con lo smantellamento delle divisorie edificate in tempi recenti e il recupero del soffitto ligneo.Per questo la Fondazione ha lanciato una raccolta fondi con la formula Art Bonus. Ai sensi dell’art.1 del D.L. 31.5.2014, n. 83, “Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo”, convertito con modificazioni in Legge n. 106 del 29/07/2014 e s.m.i.

È stato introdotto un credito d’imposta per le erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura e dello spettacolo, il c.d. Art bonus, quale sostegno del mecenatismo a favore del patrimonio culturale. Chi effettua erogazioni liberali in denaro per il sostegno della cultura, come previsto dalla legge, potrà godere di importanti benefici fiscali sotto forma di credito di imposta.

L’Art bonus consente un credito di imposta, pari al 65% dell’importo donato, a chi effettua erogazioni liberali a sostegno del patrimonio culturale pubblico italiano. Diventare un mecenate è facile e vantaggioso, oltre che un atto d’amore per l’arte, la cultura e il patrimonio del territorio.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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