Milano. “Una pausa ad arte” riapre virtualmente la mostra di Elliott Erwitt, dal titolo “Family!” che ha occupato nei bei tempi prima della pandemia le sale del Mudec, il Museo delle Culture. 60 scatti del grande fotografo americano che dall’alto dei suoi ineffabili 91 anni, nella sua lunghissima carriera ha rappresentano fino a oggi tutte le sfaccettature di un concetto così inesprimibile e totalizzante come quello della famiglia.

Prima di chiudere definitivamente il Mudec ha deciso di aprire virtualmente, per un’ultima volta, le porte della grande mostra fotografica, per cinque settimane, la curatrice della mostra Biba Giacchetti racconterà un’opera significativa dell’esposizione. Sarà così possibile tornare ad ammirare da vicino alcuni tra gli scatti più iconici di Erwitt, spiegati da una grande esperta dell’arte del fotografo e amica fidata di sempre.

Il progetto, powered by @Lavazza si concluderà con una visita virtuale finale della mostra, in cui il visitatore si lascerà trasportare dalla musica e da quell’atmosfera di intima familiarità che ha caratterizzato per mesi la mostra Family, lasciando che a parlare questa volta siano solo le immagini.

Niente è più assoluto e relativo, mutevole, universale e altrettanto particolare come il tema della famiglia. La famiglia ha a che fare con la genetica, il sociale, il diritto, la sicurezza, la protezione e l’abuso; la felicità e l’infelicità. Un tema universale, che riguarda l’umanità, interpretato da Elliott Erwitt con il suo stile unico, potente e leggero, romantico o gentilmente ironico, cifra che ha reso questo autore uno dei fotografi più amati e seguiti di sempre. Mai come oggi la famiglia è tutto e il suo contrario; e niente è capace di scaldare di più gli animi, accendere polemiche, unire e dividere come il senso da attribuire al termine famiglia. Solido, eppure così delicato.

16bit drum scan made by Amanasalto in Dec 2013

La curatrice della mostra Biba Giacchetti ha chiesto a uno dei più importanti maestri della fotografia di creare un album personale e pubblico, storico e contemporaneo, serissimo e ironico e di dedicarlo in una anteprima assoluta allo spazio Mudec Photo. È nata così la mostra “Elliott Erwitt. Family” che ora è raccontata con “pillole d’arte virtuale”.

Elliott Erwitt nasce a Parigi nel 1928, da genitori russi emigrati. Con la famiglia si trasferisce a New York, per poi stabilirsi a Los Angeles nel 1941. Mentre frequenta la Hollywood High School, Elliott lavora in un laboratorio di fotografia sviluppando stampe “firmate” per gli appassionati delle stelle del cinema. Dopo anni di lavoro fotografico Erwitt viene invitato a diventare membro di Magnum Photos; l’invito giunge direttamente dal fondatore, Robert Capa.

Nel 1968 diventa presidente della prestigiosa agenzia e ricopre tale carica per tre nomine. Ancora oggi, continua a essere una delle figure di spicco nel competitivo mondo della fotografia. I suoi saggi giornalistici, illustrazioni e pubblicità sono apparsi in pubblicazioni di tutto il mondo per oltre mezzo secolo. Mentre lavora attivamente per riviste, clienti industriali e pubblicitari, Erwitt dedica tutto il tempo libero alla creazione di libri e mostre del suo lavoro. Fino a oggi ha pubblicato circa trenta libri fotografici.