Ferrara. Maglie pantaloncini corti di lana, berretta, vecchi cashetti a striscie o coppola e camera d’aria di scorta incrociata sul petto, i partecipanti alla Furiosa, la gara ciclostorica, sono pronti al via sabato 12 settembre dal cuore della città estense.

Le iscrizioni sono aperte ma ad una condizione: saranno ammessi alla partenza solo ciclisti con biciclette da corsa d’epoca costruite prima del 1987 (non mountain bike, ciclocross o da cronometro); con leve del cambio sul tubo obliquo del telaio o sulle estremità del manubrio, con pedali muniti di fermapiedi e cinghietti e con il passaggio dei fili dei freni esterno al manubrio. E’ inoltre obbligatorio indossare un abbigliamento consono e coerente alla bicicletta utilizzata, quindi pantaloncini e maglie di lana dei vari periodi (per gli anni ’80 anche materiali sintetici), cappellini, scarpe ed accessori adeguati.

La Furiosa nasce dal desiderio di rivivere le emozioni, le sfide con se stessi tipiche del ciclismo dei tempi passati. Su strade secondarie, alcune bianche per sfidare non i compagni d’avventura ma se stessi e nel caso anche il tempo avverso, su biciclette che hanno fatto la storia del ciclismo degli anni  passati attraversando le campagne degli Estensi. Il percorso di 60 chilometri porta alla scoperta del territorio e delle delizie estensi, antiche dimore estive della nobile famiglia ferrarese.

Al ristoro speciali “integratori” vi aspettano: salame ferarese, salamina da taglio, affettati vari, torte di zucca e di asparago, formaggi, pane ferrarese il tutto accompagnato dal tipico vino della sabbie. Ultimo sforzo per rientrare a Ferrara dove un ricco buffet con specialità del territorio vi attende .

Un connubio indissolubile quello tra il ciclismo e la città di Ferrara. Sport dai natali francesi (Pierre ed Ernest Michaux ne furono gli inventori), “la bicicletta” arrivò in Italia solo dopo aver occupato, ovviamente, i boulevard di Parigi, oltre che le sue piazze e le piste dei suoi ippodromi, e attraversato i territori d’Inghilterra e del Belgio. In Italia la prima corsa ciclistica di contorno si disputò a Padova, il 25 luglio 1869, in coda a una gara ippica nella piazza grande Vittorio Emanuele, mentre la prima vera corsa su strada fu la Firenze-Pistoia (33 chilometri), svoltasi il 17 marzo 1870 alla presenza di 17 partecipanti.

E sempre in quell’anno, il 2 giugno, si disputò una corsa per velocipedi sul Montagnone di Ferrara. Da ricordare anche la prima prova dei ciclisti ferraresi, che il 24 luglio 1896 si misurarono in uno sport ancora d’élite sulla distanza di 4 chilometri e mezzo da Pontelagoscuro al Caffè del Doro. Come ricorda lo scrittore, nonché voce de La Furiosa, Luciano Boccacini, Ferrara non è soltanto la “città della bicicletta” per eccellenza ma anche la “Città del Giro d’Italia”. La “capitale” del Rinascimento Italiano, vanta, infatti un primato, forse, noto a pochi, restando in tema di Giro: ha ospitato il primo arrivo di una tappa a cronometro nella secolare storia della “corsa rosa”.

Sabato 12 Settembre ore 9.00/.100 apertura segreteria organizzativa presso il prestigioso Palazzo Naselli Crispi via Borgo dei Leoni 28 aperto anticipatamente in esclusiva per i partecipanti a La Furiosa , sede del Consorzio di Bonifica della Pianura di Ferrara.

Ore 11.00 Partenza de La FURIOSA da Via Borgo dei Leoni.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.