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Guastalla, Reggio Emilia. È la festa della terra, delle acque e del lavoro nei campi la VIII edizione della “Georgica”, per festeggiare la pasqua a Guastalla sulle rive del Po. Aprile è il mese perfetto per ammirare l’esplosione della primavera e il wekend di Pasqua è l’occasione giusta per andare alla scoperta di nuovi territori e manifestazioni.

Dal 16 al 18 aprile, nello scenario unico naturale delle rive del Po, Guastalla, affascinante cittadina emiliana, a pochi chilometri da Reggio Emilia, Parma e Mantova, si accinge a mostrare il suo cuore green, con l’ottava edizione di “Georgica”, al Lido di Guastalla, dove il fiume Po si mostra in tutta la sua solenne imponenza. Siamo nella Bassa ricamata di salici e di pioppi dove lungo le strade che seguono vecchi argini fluviali, si raccolgono le testimonianze del passato più antico e le vestigia dei fasti di antiche corti.

Uno scenario naturale dalla bellezza sorprendente dove circa 150 espositori si danno appuntamento per la nuova edizione di una delle manifestazioni più ricercate dagli appassionati di agricoltura virtuosa, biodiversità, cultura del verde.

Georgica, non a caso nel nome rimanda idealmente alle “Georgiche”, poema scritto da Virgilio, nato non lontano da questi lidi, dedicato al lavoro umano e alla eterna forza creatrice della natura, per celebrare un’agricoltura basata su metodi sostenibili rispettosi dell’ambiente e della salute dell’uomo, la vita all’aria aperta e l’acqua come fonte di vita e via di comunicazione.

Grazie al contributo di significative realtà del florovivaismo italiano che presentano il meglio delle loro produzioni, le sponde del grande Fiume, offre la possibilità di scoprire un trionfo di fiori (rose antiche e moderne, iris, begonie, viole, gerani, margherite, fresie, tulipani, narcisi), piante acquatiche e fitodepuratrici, cactacee, arbusti, erbacee perenni, piante aromatiche officinali e piante da frutto.

La kermesse guastallese presenta inoltre l’eccellenza alimentare locale e italiana assieme a diversi punti ristoro. Particolare attenzione è dedicata alle tradizioni della Pasqua e alle tradizioni gastonomiche della cucina ebraica e di come abbia apportato ricchezza nella cucina tradizionale dell’Emilia. Sono presenti anche i maestri dell’Accademia della Sfoglia, guidati da Rina Poletti, che da anni realizzano laboratori in tutta Italia e nel mondo al fine di mantenere alto il valore della pasta e in particolar modo della sfoglia artigianale.

A Guastalla non manca poi il genio creativo di artigiani legati alla pietra, all’argilla, alle fibre naturali (canapa, ferro, truciolo e cuoio). Una segnalazione meritano i migliori cestai provenienti da ogni parte d’Italia che oltre ad esibirsi nell’arte dell’intreccio del salice, terranno conversazioni e laboratori didattici. Il salice, una volta molto diffuso lungo i campi, è quasi completamente scomparso. Abbandonato dai contadini ora è tornato ad essere una pianta selvaggia.

A rendere più articolato il programma della manifestazione le attività per i più piccoli in un’area destinata appositamente che ospita orti per i bambini, momenti di conoscenza delle api, giochi antichi, attività con gli asinelli, laboratori di creazioni con materiali naturali e le mostre di animali domestici e da allevamento.

Di particolare interesse una serie di incontri e conversazioni con esperti che si svolgono negli stand e nel Teatro del Po, un suggestivo spazio allestito sulle rive del fiume. Georgica nei tre giorni della manifestazione affronta le nuove frontiere di un’agricoltura virtuosa come la coltivazione biologica, basata su metodi sostenibili rispettosi dell’ambiente e della salute dell’uomo e il food forest, un sistema di coltivazione che si ispira alle dinamiche della foresta.

Un appuntamento importante inoltre è il racconto della ricerca sul campo durata venti anni dell’antropologa Antonella Bartolucci sulle “guaritrici” nel territorio reggiano. L’indagine della Bartolucci conferma il processo di crescente ricorso a queste ultime nella società industriale. Alla tradizione è dedicata anche la presentazione dell’ ocarina, un flauto di argilla, con la famiglia Fecchio che dagli inizi del ‘900 crea ocarine a Grillara, piccola frazione di Ariano, nel Polesine, nel delta del Po.

Georgica intende inoltre celebrare il fiume Po anche in sinergia con gli altri comuni rivieraschi, nel quadro della nomina, dell’Unesco il 19 giugno 2019 a Riserva MaB del territorio denominato Po Grande. All’attracco del Lido Po di Guastalla una imbarcazione collega siti diversi del Po, favorendo ai visitatori la conoscenza di questi luoghi tutti da scoprire.

 

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.