Pescarolo ed Uniti (Cremona) – Nel tardo pomeriggio di sabato 24 si è svolta a Pescarolo l’8ª edizione della “Giornata della Memoria”. Purtroppo non facile, come spesso succede, la scelta che i responsabili dell’ANCR dovevano prendere: mantenere invariato il programma o concludere la cerimonia in chiesa. Valutate le previsioni dei vari meteo, nessuno dava la certezza e allora si è deciso per la seconda opzione. Scelta che è poi stata convalidata dalla situazione climatica, che non ha influito comunque, sul numero dei partecipanti, presenti in buon numero, con viva soddisfazione dei promotori.

Tra i labari presenti, oltre a quello della sezione AUSER “L. Maffezzoni”, portato dal Presidente Becchi Ivan, i labari delle sezioni bersaglieri di Pieve S.G., Soresina e Cremona e della Divisione Acqui di Cremona, Con il Presidente Zanisi, le bandiere dell’ANCR di San Bassano e Corte de’ Frati. Erano inoltre presenti il comandante della caserma Carabinieri di Vescovato, maresciallo Garbino, a rappresentare il x° Reggimento genio guastatori di Cremona, il Tenente Colonnello Salvatore D’Angela, attuale Comandante del Battaglione “TICINO”, il Sergente Maggiore Capo Qualifica Speciale Domenico Palmieri e il Caporal Maggiore Capo Scelto Qualifica Speciale Luigi Abenante. Molti i Sindaci presenti e ospiti d’onore dell’ultimo momento, S.E. Mons. A.Napolioni e le nipoti di Rosolino Masseroni, Laura, Gabriella e Emilia, arrivate appositamente da Genova.

Il porticato della Cassa Padana è stato un ottimo riparo per la distribuzione delle fiaccole. Il corteo si è mosso alle 18 come da programma, aperto dal gonfalone del Comune di Pescarolo, ai lati dello stesso le bandiere ANCR ospiti, al centro il labaro della nostra scuola primaria, portato dal Maestro Regonini Alberto, seguito dagli alunni della classe quinta.

Percorrendo piazza Garibaldi e via Roma, illuminate anche dalle varie fiaccole messe in opera dai volontari ANCR, si arrivava al primo momento importante della serata, per qualche minuto di raccoglimento, presso lapide a ricordo di Rosolino Masseroni, al termine della via che porta il suo stesso nome. Era la vice ANCR Laura Vacchelli, coordinatrice e presentatrice dei vari momenti, a passare la parola a Elisa Medola per leggere una lettera, con i tricolori alzati a lato della lapide che Rosolino inviò ai famigliari dal campo di Fossoli il 19 Marzo 1944. Al termine, dopo un interpretazione del “preludio” di Shostakovich ad opera dei violinisti Laura Ghezzi e Seaki Arlxander Isele della scuola Ponte Sound, fu l’illustre ospite S.E. Mons. Napolioni, ad avere la parola da Laura. Nel suo breve intervento il Vescovo oltre ad un saluto a tutti i presenti, basava le sue brevi riflessioni sulle parole ”pane….pane..” scritte in quella lettera.

Si riprendeva quindi il percorso e, percorrendo le vie Mazzini e Ruggeri, si arrivava in piazza Garibaldi e il corteo entrava in chiesa accompagnato dal suono dei violini nell’interpretazione di Schindler’s List. Era Enrico Tavoni a presentare il gruppo corale “I giorni cantati” che interpretava “il canto del deportato”. Poi era il Sindaco a dare lettura di un documento scritto dall’ex Presidente Ehisenower sull’esperienza vissuta, come militare, all’apertura di quei campi di concentramento e concludeva con un saluto e un grazie a tutti partecipanti. Erano poi gli alunni della Scuola Primaria e il maestro Alberto a leggere alcuni brani del libro di Liliana Segre, seguiva Enrica Bonetti nella lettura di una testimonianza della Segre.

Dopo la suonata del “Largo “di Verracini“, era Maddalena Medola a dare lettura del “testamento di Auschwitz”. In merito Laura Vacchelli precisava che si trattava di una preziosa testimonianza, avuta dalla Professoressa Ilde Bottoli direttamente dall’autrice, la novantaduenne Denis Toros Marter, oggi Presidente dell’associazione deportati di Auschwuitz. Dopo i ringraziamenti ai presenti, a nome della Sezione ANCR di Pescarolo ed Uniti, da parte della Vice della locale sezione ancr, Laura Vacchelli erano i violinisti a chiudere la serata con l’Ave Maria, ottenendo consensi unanimi dai presenti per le loro interpretazioni.