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Motta Baluffi, Cremona. Anche l’acquario del Po, Situato nella golena del comune di Motta Baluffi, a soli 300 m dalle sponde del Grande Fiume, partecipa alla giornata delle Oasi del WWF, quest’anno proprio dedicata con particolare attenzione alle piccole zone umide. Domenica 19 maggio in molte delle Oasi si svolgeranno numerose attività per conoscere le zone umide e imparare a prendersene cura.

In circa 40 anni il Pianeta ha perso circa il 60% delle popolazioni di mammiferi, uccelli, anfibi, rettili, pesci e uccelli che un tempo lo abitavano, provocando un impatto sugli ecosistemi. Anche in Italia la presenza dell’uomo ha avuto conseguenze ben visibili sugli equilibri naturali delle specie del nostro territorio.

Il falco pescatore, scomparso negli anni ’50 e oggi tornato a nidificare, conta solo 4 coppie; la lontra, praticamente scomparsa alla fine del secolo scorso, è ora in lenta ripresa ma gli esemplari sono ancora troppo pochi; la popolazione di orso bruno marsicano conta oggi appena 60 individui; del gatto selvatico addirittura non si hanno stime per quanto è raro e schivo; ogni anno sono circa 300/400 i lupi uccisi dai bracconieri o investiti dalle auto; infine i cetacei, di cui si contano circa 200 mammiferi marini spiaggiati ogni anno per colpa di infezioni e inquinamento da plastica in mare.

La giornata delle Oasi è l’occasione straordinaria per celebrare la biodiversità del nostro Paese, ricchissimo di ambienti e specie naturali. Dal nord al sud d’Italia sono tantissime le attività in programma per scoprire insieme a noi i tesori nascosti della natura italiana, come lupi, orsi, aquile, aironi, lontre, cervi e daini custoditi negli angoli più belli e suggestivi del nostro Paese.

La festa delle Oasi precederà di qualche giorno la Giornata Mondiale della Biodiversità, che è stata indetta dall’Onu il 22 maggio, per sottolineare quanto sia importante difendere e tutelare la ricchezza della vita sulla Terra.

Per la salvaguardia delle zone umide il WWF ha lanciato nel 2018 la campagna One Million Ponds -1000 nuovi piccoli stagni, un’occasione per conoscere il progetto nella Giornata Oasi. Dopo la grande partecipazione nel 2018 alla campagna per favorire la realizzazione di tante nuove piccole zone umide, la seconda edizione di One Million Ponds torna anche quest’anno.

Nelle Oasi e nelle organizzazioni affiliate sarà possibile svolgere numerose attività con i volontari per la cura delle zone umide:

• Laboratori volti a illustrare la realizzazione e/o ripristino di stagni, fontanili, pozze e abbeveratoi. I laboratori saranno momenti di formazione che vi permetteranno di riproporre questi piccoli ambienti nel giardino di casa, della scuola o in un parco.
• Visite guidate alle scoperta delle zone umide del nostro territorio per conoscere gli aspetti naturalistici e storico-culturali di questi ambienti. Alcune zone umide infattti sono legate alle passate attività tradizionali.
• Eventi di Citizien science finalizzati alla ricerca di particolati piante aquatiche, insetti, molluschi, crostacei, anfibi e rettili rari nelle piccole zone umide, utilizzando l’App iNaturalist.
• Pulizia e riqualificazione di piccole zone umide abbandonate e degradate.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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