Ferrara – La Contrada di San Giacomo del Palio di Ferrara propone ‘nelle terre di Castel Tedaldo’ a contradaioli, cittadini e ospiti la sua tradizionale festa dal sapore medievale.

Saranno dieci intense giornate per rivivere il Medioevo attraverso le atmosfere, i colori, i costumi, i sapori e le gesta del passato.

All’interno di un vero “accampamento”, con tende realizzate seguendo disegni e fatture originali, si svolgono attività tipiche dell’epoca.

Vari gli eventi che costituiscono un programma intenso e accattivante, ricco di incontri culturali, musiche, danze, rappresentazioni teatrali, enogastronomia, giochi e canti grazie alla presenza di cantastorie e giullari, laboratori per bambini, fino a rievocazioni di imprese militari e l’evento a cui la manifestazione deve il nome.

La Giostra del Monaco, l’unica giostra storica equestre con mazza ferrata in Italia, deve la sua singolare denominazione all´eterno nemico della guelfa casata d´Este: il ghibellino Ezzelino II da Romano (padre dell´Ezzelino II sconfitto nella battaglia di Cassano d´Adda) che venne soprannominato “monaco”, poiché in tarda età decise di ritirarsi a vita conventuale.

I cavalieri rappresentanti le tre città dell´Aquila bianca (Este, Ferrara e Grottazzolina) dopo la presentazione e l´accreditamento dell´Araldo, devono colpire con la mazza ferrata il bersaglio, costituito da tre scudi in gesso di diversa grandezza, posti a circa tre metri d´altezza su una speciale “forca”, recanti al centro l´effige imperiale di Federico II, ovvero l´Aquila nera simbolo di Ezzelino, il Monaco.

Ad ogni bersaglio colpito i maestri di campo attribuiscono un punteggio: maggiore per lo scudo più piccolo e minore per gli scudi più grandi. Sono cinque le tornate a disposizione di ogni cavaliere per gli assalti al bersaglio, il cui vincitore viene proclamato “Paladino Estense”.