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Reggio Emilia – Introdotto dalla grande serata di anteprima del 29 giugno, torna per la sesta edizione il Festival dei Pianisti Italiani che, nei giorni 8-28-30 luglio, animerà gli splendidi Chiostri di San Pietro.

Organizzata da ItalianClassics in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia e la Fondazione Palazzo Magnani, la manifestazione si apre sabato con alcune delle più belle pagine del repertorio sinfonico e operistico trascritte per una quartetto di eccezionali arpe: le Quattro Stagioni di Vivaldi, lo Schiaccianoci e La Bella Addormenta di Tschaikowsky, la Carmen di Bizet sono solo alcuni dei brani proposti dal quartetto Arpe Diem.

Il viaggio proseguirà l’8 Luglio con la conosciutissima Sonata op.31 n.2 “La Tempesta” e coi Preludi di Chopin eseguiti da Sandro De Palma, uno dei pianisti più rilevanti del panorama internazionale.

La terza serata, 28 luglio, si muoverà attraverso il il romanticismo precoce del Trio in re minore di Mendelssohn e di quello maturo del Trio di Brahms op.40 proposto dal grande violinista Ilya Grubert, da Silvia Mazzon alla viola e dallo straordinario cellista Anton Niculescu.

Il Festival si concluderà il 30 luglio con due delle più note ed apprezzate pagine per pianoforte e orchestra: il 2º e 3º concerto di Rachmaninoff, con le loro melodie a cavallo fra Hollywood e la musica colta.

Come sempre i concerti e incontri proposti cercheranno di coinvolgere e appassionare alla musica classica un pubblico sempre più ampio e diversificato: questo approccio si concretizzerà attraverso introduzioni mirate, aspetto distintivo delle attività di Italian Classics, e alla collaborazione con LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori).

L’ultima serata, progettata con la stesa Lilt, prevederà un percorso di mindfulness curato dal Professo Talmelli che preparerà gli spettatori all’ascolto della coinvolgente musica di Rachmaninoff. Il tutto per sensibilizzare il pubblico verso la musica d’arte e la fruizione della stessa intesa come modifica degli stili di vita in funzione di un percorso di salute.

“Fin dalla prima edizione abbiamo fortemente voluto arricchire il festival di momenti di incontro e di confronto con gli artisti e gli addetti ai lavori – afferma Marcello Mazzoni – perché a nostro avviso la musica classica, se vengono forniti i giusti strumenti, può essere compresa da tutti, e non solo da una ristretta élite”.

Anton Niculescu, Ilya Grubert, Sandro De Palma, il Quartetto Arpe Diem, ICF Orchestra, Marton Kiss, Silvia Mazzon e lo stesso Marcello Mazzoni, direttore artistico del Festival, sono alcuni dei protagonisti del Festival dei Pianisti Italiani 2019 che rappresenta una prestigiosa vetrina per la nuova generazione di pianisti italiani che ha qui l’occasione di dimostrare il proprio talento e le proprie qualità artistiche e raccontare la propria storia musicale e compositiva.

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