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Cevo (Brescia) – Dieci anni di sfide, di progetti, di impegno, di presenze che si alternano, amici che vanno e che vengono, dieci anni di musica e di arte: questo è il Festival della fisarmonica di Valsaviore, che si è concluso qualche giorno fa con la serata danzante a Saviore dell’Adamello con Marco Davide e Daniele Zullo.

Il concerto del 17 agosto, tenutosi nello spazio feste della Pineta a Cevo, è stato come sempre il momento più importante, con l’esibizione di professionisti e campioni internazionali quali Gianluca Campi, Giancarlo Salaris, Romeo Cooperfisa, Marco Davide e la coppia Fabio Rossato – Silvia De Boni, che hanno incantato il pubblico con un omaggio da brivido alla musica francese, per voce solista e strumento.

Al termine gli organizzatori, l’associazione El Teler e la Pro Loco Valsaviore, nelle figure di Lino Balotti, Battista Ramponi e Lorenzo Ramponi, hanno consegnato ai fisarmonicisti un a targa a ricordo della giornata e una scultura eseguita dall’artista camuno Edoardo Nonelli, realizzata con un sasso di tonalite scolpito come una fisarmonica.

Erano presenti, in rappresentanza delle istituzioni, anche Simona Ferrarini, presidente del Distretto culturale di Valle Camonica, e Sergio Bonomelli, presidente del Sito Unesco n. 94 delle incisioni rupestri camune: entrambi hanno sottolineato l’importanza della fisarmonica all’interno del panorama culturale alpino.

Il Festival completa infatti un progetto che ha portato nelle osterie della Valcamonica alcuni dei nostri migliori musicisti; è anche stato pubblicato un volume con allegato cd dal titolo “Strumento resistente”, proprio per evidenziare il ruolo anche storico della fisarmonica.

Compiuti i dieci anni, il Festival della fisarmonica di Valsaviore si appresta a cambiare volto, pronto per affrontare gli anni a venire con una nuova formula, nuove persone, nuove idee.

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