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Ospitaletto (Brescia) – Nel raggiunto spazio di ormai un secolo, l’appuntamento con la storica ricorrenza della conclusione della “Prima Guerra Mondiale” si declina, a Ospitaletto, con la coniugazione di una serie di iniziative che ne tratteggiano la contestualizzazione tematica, secondo un’attenta regia istituzionale.

In relazione alla “Festa della Unità nazionale e delle Forze Armate”, come è pure intesa la giornata del 4 novembre, l’amministrazione comunale ha inteso stilare un programma contraddistinto da quella rappresentatività plurale che si sviluppa nel corso di un avvicendamento fra eventi, uniti fra loro dalla medesima ispirazione che ne condesa sinergicamente i significativi termini particolari.

“(…) Poichè quest’anno ricade il centenario di chiusura della Grande Guerra, abbiamo ritenuto doveroso commemorare questa Festa con momenti di ufficialità istituzionale e occasioni di sensibilizzazione al tema. (…)”: precisa Giovanni Battista Sarnico, sindaco di questa località prossima al capoluogo bresciano, attraverso una lettera di presentazione della rosa degli appuntamenti nei quali la cittadinanza trova il pubblico circostanziarsi di incontri valorizzati da una differenziazione di contributi fra loro complementari.

Dopo l’alzabandiera, con gli alunni della scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado di Ospitaletto, da sabato 27 ottobre, la scaletta delle iniziative prosegue con quanto è, invece, in calendario per le ore 20.30 di venerdì 2 novembre, nella sala Losanghe della Biblioteca civica, attraverso la presentazione del libro del prof. Giovanni Quaresmini dal titolo “I francesi a Travagliato. La spedizione in Murmania. Cronache dalla Prima Guerra Mondiale“, recente pubblicazione edita dalla “Compagnia della Stampa“.

Ancora nei pressi della chiesa parrocchiale, dietro la quale ha, appunto, sede la biblioteca ed, in altra angolazione, la stessa sede municipale, l’evento di sabato 3 novembre contraddistingue, con inizio alle ore 15, un’altra interessante parte di questo programma commemorativo con un appuntamento nella locale “Sala del Consiglio Comunale”, situata in piazza Aldo Moro.

Denominato, per l’occasione, “Maturità civica: fai crescere la tua comunità”, l’evento è previsto come un incontro fra i diciottenni della comunità con “tutte le associazioni” della cittadina, esprimendosi nel gesto formale ed altrettanto sostanziale della consegna di una copia della “Costituzione della Repubblica Italiana”. Due, le figure attese per la circostanza, fra gli altri presenti, nelle persone del magistrato Silvia Marchina e del birraio Matteo Marenghi, nel loro distinto ruolo nella società dove i giovani neomaggiorenni stanno muovendo i primi passi della loro maggiore età.

Nella giornata festiva dell’indomani, 4 novembre, il locale “Corpo Bandistico” è presentato quale funzionale interprete dell’importante accompagnamento musicale dell’intera manifestazione ufficiale, dedicata alla giornata effettiva in capo alla vittoriosa incidenza memorialistica verso questo sofferto capitolo di storia bellica, delineato nel dispiegamento della sua proiezione complessiva.

Il programma, puntualmente diffuso per la circostanza, ne prevede lo svolgersi in quella sequenza pomeridiana e serale dove ne sono rispettivamente contemplati i relativi passaggi costitutivi principali che terminano con l’attrattiva canora, annunciata con inizio alle ore 18, del concerto, presso il teatro parrocchiale “Agorà”, proposto dalla “Corale di San Giacomo Maggiore”: alle “ore 15, ritrovo presso la casa delle associazioni in via Martiri della Libertà n. 40; ore 15.30 partenza del corteo verso il monumento dei Caduti; ore 15.40 alzabandiera al monumento dei caduti e deposizione di una corona d’alloro con cerimonia di inaugurazione di una stele commemorativa per la Grande Guerra. Seguiranno i discorsi delle autorità; ore 16 partenza del corteo da via Brescia, via Ghidoni, e deposizione di una corona d’alloro nella cappella dei Caduti di guerra; ore16.30 santa messa in suffragio di tutti i Caduti di guerra“.

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Luca Quaresmini
Ha la passione dello scrivere che gli permette, nel rispetto dello svolgersi degli avvenimenti, di esprimere se stesso attraverso uno stile personale da cui ne emerge un corrispondente scibile interiore. Le sue costruzioni lessicali seguono percorsi che aprono orizzonti d’empito originale in sintonia con la profondità e la singolarità delle vicende narrate.

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