Desenzano, Brescia Il castello di Desenzano, dal 1 al 15 ottobre, ospita una mostra sulla squadra del “Grande Torino” perita nel disastro di Superga, organizzata dal Club cittadino.

“Torino, 4 maggio 1949, notte, nebbia, pioggia, vento, silenzio laddove si è sfracellato l’aeroplano che riportava a Torino la più bella squadra di calcio d’Italia. Un pallido, rossastro riverbero illumina ancora palpitando le muraglie della Basilica di Superga.

Un pneumatico dell’apparecchio sta ancora bruciando, ma la fiamma cede, tra poco sarà completamente buio.” Lo spaventoso disastro è successo alle 17:05. Superga era avvolta in una fitta nebbia. A 30 metri non si vedeva niente. L’aereo, il Fiat G 212 della compagnia aerea Ali, con a bordo l’intera squadra del Grande Torino, si schiantò contro la muraglia del terrapieno della basilica di Superga, le vittime furono 31.

“Non credevamo di amarli tanto. La storia di una squadra leggendaria attraverso giornali, fotografie e ricordi del Grande Torino”.

In occasione del suo 25° anno di fondazione il Toro Club di Desenzano del Garda organizza, con la collaborazione e il patrocinio del Comune, una mostra in castello dedicata al Grande Torino, una delle squadre più amate della storia calcistica nazionale, pluricampione d’Italia con cinque scudetti vinti consecutivamente e colonna portante della Nazionale azzurra per molti anni. Purtroppo, la sera del 4 maggio 1949, l’intera squadra fu sterminata in un terribile incidente aereo a Superga, ma la memoria della più grande formazione del nostro dopoguerra è ancora viva.

La mostra desenzanese sarà allestita dal 1° al 15 ottobre nelle sale del maniero cittadino la mostra dal  titolo “Non credevamo di amarli tanto”. Curata da Giampaolo Muliari direttore del Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata, si compone di materiali e oggetti originali dell’epoca: foto, articoli di giornale, documenti, scarpe, maglie e palloni del Grande Torino, alcuni reperti dello Stadio Filadelfia, il vecchio stadio torinese dove il Torino ha giocato tutte le sue partite, quadri e disegni.

Si potrà vedere anche una valigetta appartenuta a uno dei massaggiatori della squadra, che era sull’aereo dell’incidente e che contiene delle ampolle rimaste miracolosamente intatte. Ricordi di un calcio che fu. Materiali e tecniche completamente diversi rispetto a quelli dei giorni nostri.

– Con questa mostra – commenta Pier Giovanni Zavattaro, presidente del Toro Club di Desenzano – vogliamo ricordare un pezzo di storia calcistica italiana, che il Grande Torino ha rappresentato, ma anche la passione e la bellezza di uno sport d’altri tempi, praticato in maniera sana e pulita. Immancabile sarà il ricordo del calciatore bresciano Mario Rigamonti-.

All’inaugurazione, in programma per sabato 7 ottobre alle 17,30, saranno presenti anche alcuni ex giocatori, campioni che hanno indossato la maglia del Torino nel 1975/76: il bomber Paolino Pulici, che con 172 gol totali è il primatista dei marcatori del club granata di tutti i tempi, Eraldo Pecci oggi scrittore e commentatore televisivo e l’allenatore Luciano Castellini.

– Le mostre itineranti come quella di Desenzano – afferma Giampaolo Muliari, direttore del Museo permanente del Grande Torino – ci aiutano a far conoscere la storia della squadra, specialmente tra i giovani. Ogni anno tantissime scolaresche visitano il museo e le mostre in giro per l’Italia. Una memoria ancora molto sentita e apprezzata dai ragazzi, che ci ha portato a promuovere oltre 150 eventi in vent’anni-.