Due libri sdoganano la Cina nella terra bresciana e viceversa. La scelta tipografica è la medesima, con lo stesso formato, con la carta patinata e con la copertina rigida uguale, imprimendo, a questa duplice iniziativa editoriale, la continuità di un tema di riferimento, colto in alcuni aspetti della sua cospicua complessità culturale.

Due culture diverse e lontane che, con l’andare del tempo divengono sempre più prossime e compenetrate, rimbalzano, a contraccolpo delle loro interrelazioni, su un piano d’analisi anche sostanziale, per cercare di accrescere i contenuti alla propria acquisita dimensione plurale, nella quale poter meglio proporzionare la ricercata prospettiva di un incontro vicendevolmente improntato ad una conoscenza e consapevolezza interculturale.

Leonessa_dragoA dare riscontro a questa ispirazione particolare ha provveduto la “Fondazione Civiltà Bresciana”, nella fattispecie del proprio “Centro Giulio Aleni”, recante il nome del religioso gesuita di Brescia, di origine lenese, vissuto a cavallo fra Cinque e Seicento, eclettica ed apprezzata figura di scienza e di coscienza nel suo laborioso servizio, espletato come missionario, in Cina, per un quarantennio.

In questo reminiscente contesto, per la cura di mons. Antonio Fappani e di Giuseppe Marchetti sono disponibili, nel panorama editoriale locale, i libri, dal titolo, rispettivamente, di “La Leonessa e il Drago – 13 interviste a imprenditori artisti e professionisti bresciani in Cina” del 2013 e di “Sun Yat Sen – Padre della Patria Cinese” uscito in stampa, invece, nel 2014, seguendo, come avvisa la nota di una sua pagina introduttiva, la prima edizione del 1950, a firma del sacerdote cinese Stanislaus Lo Kuang, per la “Società Editrice La Scuola” di Brescia.

Entrambe le pubblicazioni hanno caratterizzazioni diverse, a prescindere dalle tematiche trattate che possono, fra l’altro, presupporre attinenze consociative di vario interesse, dal momento che la prima reca il patrocinio dell’Istituto Confucio dell’Università Cattolica “Sacro Cuore”, mentre l’altra, fra i sostenitori dell’opera, evidenzia anche Cassa Padana e l’associazione La Leonessa e il Drago, nel contesto delle sue centosessanta pagine dove alcuni testi sono stati tradotti in cinese da Lilo Wong, in una qualificata opera da interprete che, nell’altro libro accennato, ha avuto pure la collaborazione, in tal senso, di “Fiori Pico”, “Gruppo Camozzi”, “Gruppo Lonati” “Omp Spa” e “Laba”.

Tutti e due i volumi sono stati realizzati con il patrocinante appoggio dell’Associazione Cinese in Brescia ed attraverso la messa a punto redazionale svolta dall’associazione Il Burdigalense, Franciacorta di Erbusco, intervenendo, rispettivamente, tanto nel possibile confronto con alcuni professionisti del comparto economico imprenditoriale impegnati in Cina, quanto, su tutt’altro versante, dagli esponenti della formazione accademica e dell’arte nostrana, contribuendo, nel veicolo dell’altro mezzo tipografico, alla divulgazione, invece, di un importante personaggio storico della cultura cinese che è raffrontabile, probabilmente, fatte le debite ed ovvie distinzioni, con un qualche notabile a riferimento nazionale della cultura del Belpaese.

Vissuto fra il Diciannovesimo ed il Ventesimo secolo, Sun Yat Sen, figura illuminata nel paradigma politico della sua epoca, può essere considerato il “fondatore della Cina moderna”, verso cui, per gli ideali democratici da lui professati, si rifanno, a loro modo, sia la risoluzione nazionalista che quella, invece, comunista della, al fine, costituitasi Repubblica Popolare Cinese che hanno contraddistinto, a grandi linee, le maggiori e le cruciali espressioni costitutive degli orizzonti di senso entro i quali è stata, di fatto, configurata, in una certa fase, la gestione aperta all’avvenire di quel lontano Paese.

A margine di questi aspetti, scrive, fra l’altro, mons. Antonio Fappani, nella sua prefazione al volume che “la pubblicazione è stata sollecitata e sostenuta per iniziativa di un esponente del credito popolare, Luigi Pettinati della Banca di Leno, e da Chen Wen Xu dell’Associazione Cinese in Brescia, i quali hanno avvertito la necessità di far conoscere una tappa nodale e un personaggio politico di primaria importanza della storia della Cina moderna. Non solo agli Italiani, pure ai giovani Cinesi di seconda generazione residenti in Italia, i quali, attraverso questo piccolo volume possono riconoscere il profondo e proficuo legame che intercorre tra il paese in cui vivono e il paese in cui i loro genitori sono nati, tra la storia dell’Italia moderna e la storia della Cina moderna. Infatti, il Risorgimento italiano fu eletto a modello politico da parte dei patrioti cinesi che nel 1911 trasformarono l’Impero in una moderna repubblica”.

Questo libro, lontano dall’essere una semplice ristampa, include gli approfondimenti relativi al suo stesso autore sopra citato, proposti da Elisa Giunipero, che appone la propria firma anche al capitolo dal titolo “Missionari in Cina. Tra uguali ed ineguali”, mentre, in questa stessa edizione aggiornata mediante le particolarità dei contenuti di stampa con i quali risulta confezionata, Guido Saramani sviluppa il tema declinato nei termini di “Il pensiero di Sun Yat Sen, l’Occidente e l’influenza del Risorgimento Italiano in Cina” e Paolo Selmi tratta, invece, a proposito di “Shaonian Yidali: tracce di un’Italia “giovane” nella Cina di Sun Yat Sen”.

I caratteri latini della lingua italiana, si accompagnano, fra le pagine del libro, agli ermetici sinogrammi cinesi, attraverso i quali l’opera diviene potenziale strumento di lettura per l’uno e per l’altro idioma che, nel caso del volume-intervista “La Leonessa e il Drago”, offre i contributi delle personalità coinvolte nel campionario di una variegata narrazione argomentativa, sollecitata da una rispettiva aderenza interrogativa, dando attestazione di quanto espresso da Liang Hui, Console Generale della Repubblica Popolare di Cina in Milano, da Francesco Bettoni al vertice della Camera di Commercio di Brescia, da Sante Pasotti, responsabile commerciale e amministratore delegato della “OMP Spa” e, dello stesso ambito, da Andrea Cavagnini, come pure, affacciandosi su un altro settore, da Antonio Gardoni titolare di uno studio d’architettura a Brescia ed a Pechino, da Carlo e da Filippo Maffioli, nell’ordine, presidente di “Promos Srl” e Sales & Marketing Director della stessa società, da Alessandra Giappi, Amministratore Delegato della Accademia di Belle Arti “LABA”, da Pier Carlo Orizio, direttore artistico del “Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo”, da Luigi Pettinati, Direttore Generale di “Cassa Padana”, da Riccardo Paderno, titolare, con il fratello Alessandro, di “Antis Antinfortunistica Snc”, da Andrea Croci, Responsabile Ufficio di Rappresentanza “UBI Banca Hong Kong Regional Manager Asia & Greater China”, da Ettore Lonati, Presidente e Amministratore Delegato della “Lonati Spa”, dal Cav. Attilio Camozzi, Presidente del “Gruppo Camozzi”, da Marco Bonometti, Presidente e Amministratore Delegato di “OMR Holding Spa”, da Alberto Rovetta, Professore Ordinario di Meccanica e di Meccanica dei Robot al Politecnico di Milano e all’Università di Aeronautica ed Astronautica di Pechino per il Corso di Robotica Spaziale, mentre, a conclusione di queste poco più di centonovanta pagine illustrate, la pubblicazione pare anche evocare una varietà di interviste postume, relativamente, alla proposta dei personaggi e delle imprese delle varie epoche, ormai remote e pure, in altra fattispecie, più recenti, della nostra storia che hanno proficuamente amalgamato il proprio raggio d’azione con questo enorme Paese asiatico che l’Europa scorge geograficamente nel suo lontano Levante, sperimentandone, da vicino, la popolazione, in un costante afflusso immigratorio importante.