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Benvenuti in inverno! Da ieri mattina (esattamente dalle 11:44), mercoledì 21 dicembre, le stelle ci hanno portato ufficialmente nella stagione più fredda dell’anno, almeno in questo emisfero.

Il sole raggiunge  lo zenit, quel punto immaginario che sta esattamente sopra la testa dell’osservatore al tropico del Capricorno. Nel nostro emisfero il sole oggi è sorto nel punto più meridionale dell’orizzonte Est e a mezzogiorno sarà all’altezza minima dell’anno.

Ieri è stato il giorno del Solstizio d’inverno, il giorno più corto dell’anno. La notte più lunga. Il buio più intenso visto che la luna è nella sua fase calante.

Per qualche giorno ancora, fino al 24, il sole sembrerà fermarsi nel cielo. Una pausa di riflessione, per lui e per noi creature del mondo terreno.

Poi, e sarà Natale, invertirà la rotta iniziando il suo moto di avvicinamento all’equatore celeste. Il giorno comincerà finalmente ad allungarsi. La notte scapperà via sempre più veloce. Il cammino e il respiro già ci porteranno verso la primavera.

Nel giorno più corto dell’anno, ieri, abbiamo avuto 9 ore e 5 minuti di luce.

C’è un luogo simbolo per il solstizio di inverno. E’ Stonehenge, in Gran Bretagna. Ogni anno qui accorrono in migliaia per assistere all’evento perché il sito sembra edificato proprio su una linea visuale che permette di godere al meglio del tramonto del sole.

Anche Google quest’anno ha ricordato il solstizio d’inverno con un tenero doodle animato.

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