Verona. La galleria pubblica di Ugo Zannoni, scultore, collezionista e mecenate, apre la mostra “La mano che crea sino al 31 gennaio 2021, offre uno studio dedicato all’artista veronese e al tema del mecenatismo che ha portato alla nascita delle collezioni civiche della Galleria d’Arte Moderna.

La fama dell’artista Ugo Zannoni è legata soprattutto alla realizzazione di un monumento simbolo, la celebre statua di Dante Alighieri, che, nel centro della piazza dei Signori, rivolge lo sguardo ai palazzi Scaligeri dove il Poeta, durante l’esilio da Firenze, fu accolto da Cangrande della Scala.

Zannoni eseguì quest’opera da giovane, non ancora trentenne, aggiudicandosi la vittoria di un importante concorso – promosso dall’Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere di Verona per la ricorrenza del VI centenario della nascita del Poeta. A questo riguardo, l’esposizione è stata volutamente concepita per essere proposta al pubblico in concomitanza dell’ufficiale apertura dell’anno dedicato alle celebrazioni dei 700 anni della morte di Dante, prevista settembre 2020. In mostra, infatti, è esposto il bozzetto in bronzo del famoso monumento dantesco, a rappresentare questo episodio cruciale del percorso artistico dello scultore.

Ugo Zannoni visse una lunga carriera all’insegna di relazioni artistiche tra Verona, Milano e Venezia, animata dall’impegno civile a favore della cultura e dei musei cittadini. Tra il 1905 e il 1918, donò ai Musei Civici veronesi la sua cospicua collezione di opere d’arte, contribuendo così a gettare le basi per la costituzione di una Galleria d’Arte Moderna a Verona.

Nella raccolta delle circa 200 opere donate, sono presenti artisti che Zannoni ha frequentato e altri animatori di ricerche scultoree e pittoriche significative del secondo Ottocento, tra realismo, umori risorgimentali e nuove poetiche della luce.

In esposizione, nell’ampia quarta sala della Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, vengono rievocati l’atelier dello scultore e la collezione dell’artista, tipica di una galleria privata dell’Ottocento. La mostra fa rivivere, anche, l’ordinamento della prima esposizione civica d’arte moderna nelle cosiddette “Sale Zannoni”, allestita in tre sezioni nel Museo Civico a Palazzo Pompei dal 1908 al 1938 (con opere di Ugo e Giuseppe Zannoni, opere di artisti veronesi e ‘forestieri’).

La Mostra-laboratorio in collaborazione con Università e studenti, che sono entrati nel cuore della vita del museo, hanno collaborato con lo staff della Galleria nelle attività di cura delle collezioni e fatto esperienza diretta di ciò che avviene dietro le quinte, prima e durante il periodo di apertura della mostra al pubblico.