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La mascotte del G.S. Pescarolo: rientra anche questa iniziativa nella fantasia, unitamente alla costante carica di entusiasmo, certamente unica, del nostro capo corsari Bassi Angelo, Pescarolese DOC, che ha sempre l’obiettivo di dare risalto ai propri colori e al lavoro che, quotidianamente, fanno i volontari nel nome dello sport e che, nella nostra piccola realtà, assumono una particolare rilevanza.

Una fantasia che ha anche l’obiettivo di vivacizzare l’ambiente e farne una curiosità e un motivo di richiamo. E’ questo l’auspicio di Angelo, che vorrebbe tanto che fossero tanti i Pescarolesi a presentarsi domenica 19 alla 15,30 al campo sportivo di vi via Campetto per assistere e sostenere i colori rossoblù che saranno impegnati nel derby contro i biancorossi della Leoncelli e che vedrà, a conferma dell’amicizia e rispetto che lega le due realtà, ufficializzare la nascita della mascotte, uscita proprio dalle mani di un Vescovatino DOC. quale Oreste Superti. Qualcuno ha visto occasionalmente alcune figure di mascotte con altre divise al bar “el guader” di Ca’ De’ Stefani ed ha pensato di chiederne uno per il G.S. e così è iniziata la bella storia della mascotte del G.S.Pescarolo.

Logicamente la curiosità ci ha spinti a saperne di più così che siamo arrivati a sentire personalmente l’autore su questi lavori e abbiamo avuto modo inoltre, grazie alla sua cortese ospitalità, di conoscere approfonditamente la passione del signor Oreste. “L’ho sempre avuta sin da piccolo”, precisa lo stesso, che negli anni 80 circa, arrivò partecipare ad una mostra degli hobbisti organizzata a Cremona dalla CNA. Certamente una passione per la quale ha potuto dare il meglio dal 2010 momento nel quale ha venduto l’attività che gestiva dal 1960 in Vescovato con produzione e vendita di sottaceti, e le sue prime figure furono Minnie e Topolino. Pensavamo che quelle quattro figure, viste al “guader” fossero una cosa occasionale e invece, pur vedendo solo una decima parte del lavoro fatto, appeso e accatastato da tutte le parti, non abbiamo potuto che ringraziare il Signor Oreste per avere soddisfatto la nostra curiosità, lasciando a lui i nostri complimenti.