Brescia. E’ un’anteprima la presentazione del libro di Sergio Paini, vice caporedattore degli Esteri del Tg1, lunedì 28 novembre a Brescia alla Nuova Libreria Rinascita, via della Posta n. 7 alle ore 18,15. “La mezzaluna d’Europa. I musulmani dei Balcani: dagli Ottomani fino all’Isis” (Edizioni La Scuola) sarà difatti nelle librerie dal 1 dicembre.libro

Alla prima presentazione di lunedì interviene con l’autore Nader Akkad, Imam di Trieste, siriano di Aleppo e ingegnere e ricercatore all’ICTP(Centro internazionale di fisica teorica). Introduce Mara Gergolet, vice caporedattrice degli Esteri del Corriere della Sera.

Scrive l’autore nella prefazione del libro: “L’Islam balcanico fa parte da più di mezzo millennio della storia d’Europa, ma era stato congelato durante la Guerra fredda e poi relegato ai margini del continente. Oggi torna alla ribalta per le minacce terroristiche e i focolai di fanatismo. Una lunga tradizione di tolleranza è messa in crisi dal diffondersi del salafismo integralista importato dai Paesi arabi.

“La mezzaluna d’Europa” racconta la storia dei musulmani dei Balcani, a partire da bosgnacchi e albanesi: dalla convivenza con gli altri popoli all’interno dell’impero ottomano fino all’esplodere dei nazionalismi, dalla repressione comunista fino ai sanguinosi conflitti degli anni Novanta e alle crisi economiche, che spingono un numero crescente di giovani verso l’estremismo religioso.”

Sergio Paini, giornalista Rai, è attualmente vice caporedattore degli Esteri del Tg1 a Roma. Laureato in Storia, è un esperto di Europa dell’Est e parla sette lingue. Ha lavorato in Germania e in Francia. In Bosnia-Erzegovina, dove ha conseguito un master internazionale in Democrazia e Diritti Umani, ha collabo­rato con le Madri di Srebrenica: da questa esperienza è nata la pubblicazione in inglese Mothers of Justice. Come inviato, ha seguito in particolare gli eventi nell’ex Jugoslavia e ha raccontato in diretta la rivoluzione ucraina.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.