Parma. La leggendaria strada attraverso l’America, la “Route 66”, si intreccia con la Via Emila attraverso gli scatti fotografici di Franco Fontana. Nell’ambito di ColornoPhotoLife, inaugura il 16 ottobre allo Spazio BDC28 di Parma la personale di Franco Fontana.

A 20 anni dal viaggio che lo portò ad attraversare gli Stati Uniti lungo le 2448 miglia che separano Chicago da Los Angeles, Franco Fontana propone in due sezioni curate da Sandro Parmiggiani il nucleo più significativo della storica esposizione reggiana che ne rappresentò l’esito artistico: oltre alle 65 immagini esposte alla Reggia di Colorno, nell’ambito di ColornoPhotoLife, visitabile fino all’11 novembre, altre 35 fotografie conquistano ora lo Spazio BDC di Parma, che dal 16 ottobre all’8 novembre, diventa la proiezione di un itinerario mitologico, dentro se stessi prima ancora che sull’asfalto consumato dagli pneumatici.

Figlie della visione di una fotografia fondata sulle geometrie e sul ruolo del colore come emblema dell’umano, le immagini di “Route 66” mantengono la forza originaria e si arricchiscono di nuovi significati, alla luce di un’incertezza che impressiona la pellicola e lo sguardo.

Quella ritratta da Fontana è una Route 66 gloriosa nella sua decadenza, un’attrice sul viale del tramonto che continua a volersi vedere divina in un presente impietoso fatto di palazzi imponenti ormai in disuso, silos che sembrano scarpe bucate e serbatoi per l’acqua che paiono assetati, bar, stazioni di servizio, motel, modeste case di legno e villaggi fantasma, oggetti dai colori sbiaditi, quasi ostinatamente legati a un passato di seducenti cromie brillanti da chilometrici fili del telefono, oggi più che mai plasticamente fuori luogo nell’epoca degli smartphone.

Credo che la fotografia sia due cose diverse nello stesso tempo: il riflesso di una realtà concreta, come se ciascuno di noi andasse in giro con uno specchio, e cercasse un’ideale verità, piena di suggestioni, mistero e immaginazione. La conseguenza logica è che noi dovremmo fotografare il mondo come vorremmo che fosse. Parole di Franco Fontana.

La mostra apre ufficialmente al pubblico alle 18 di venerdì 16 ottobre e sarà visitabile gratuitamente tutti i venerdì, sabato e domenica fino all’8 novembre, dalle 16:00 alle 20:00. Sempre fino all’8 novembre, sarà possibile completare l’esperienza di Route 66 con la sezione esposta alla Reggia di Colorno, dove trovano spazio anche i luoghi del “Fiume Po” di Michael Kenna, glie “Effetti Collaterali” di Livio Senigalliesi, le “Epifanie” di Tina Cosmai e le personali di Raffaele Petralla e Camilla Biella.

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