“Ho passato H24 con quella persona! “…..  “Sei uno spoiler” ….. “Anche no, grazie!” …… “Assolutamente si!!!! “

Basta, basta, per favore basta! Non sono “Matusalemme”, ho solo 36 anni, ma non ce la faccio proprio più a sentire utilizzare sempre e solo, da tutti, le solite espressioni.

Accendi la televisione, ascolti la radio, leggi i giornali, chiaccheri con i colleghi e sembra che a parlare o a scrivere sia la stessa identica persona.

Possibile che con l’immensa ricchezza che la nostra splendida lingua possiede mi tocca sentire sempre più spesso frasi ingessate, antipatiche (si perchè per me lo sono), espressioni ripetitive e monotone?

Chiedo un favore: potremmo ritrovare un po’ di fantasia, un briciolo di personalità, insomma un poco di noi stessi quando apriamo bocca? Io adoro la moda, me la sogno pure di notte, mi piace parlare moderno, giovane e adoro i neologismi.

Ma mi sale l’orticaria se quando chiedo ad un amico come sta quello mi risponde “dopo H24 che non dormo sono a pezzi!”: ma scusa non hai tempo di dire la parolina “ore”????
Oppure se in pasticceria, umilmente, domando se togliere un po’ prima la torta dal freezer e mi sento rispondere “assolutamente si!!!”,  come se solo avere avuto il dubbio fossi un’imbecille.

O l’altro giorno, quando ho chiesto ad un collega se andava al consiglio di classe straordinario e quello, con lo sguardo di sufficienza di chi immagina in anticipo la domanda, risponde: “Anche no, grazie!” . E allora ti senti quasi deriso da quella risposta che insinua una piccola beffa infilatasi in quella originariamente innocua particella aggiuntiva della grammatica italiana.

Il modo in cui parliamo, le parole che decidiamo di utilizzare, le espressioni ci caratterizzano. E’ un mezzo con cui comunichiamo noi stessi al mondo, è lo specchio del nostro carattere. Ognuno di noi è unico, originale e irripetibile; allegro oppure sentimentale, timido o estroverso… Infinite sfumature dell’essere che non si possono ridurre a frasi fatte!

Mi piacerebbe che tornassimo a pronunciare le parole che ci rappresentano veramente quando parliamo, quelle che suonano forse peggio ma sono NOI, e non uno dei famosi sull’isola in Honduras o la valletta che svela suo malgrado uno scoop in televisione…