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di Franca

E’ molto toccante questo libro della scrittrice indiana Jhumpa Lahiri, che dopo precedenti libri di successo (L ‘interprete dei malanni, L’omonimo), torna ora con questa splendida storia. E’ un po’ la storia del sessantotto indiano, cui il padre della scrittrice partecipo’ e cui lei stessa si ispira rappresentandolo con delicatezza di particolari.

Al centro la storia tormentata di una famiglia indiana, che si sviluppa nel corso di quaranta anni fino circa al duemila, tra India ed America. Nati a quindici mesi di distanza in un sobborgo di Calcutta negli anni tormentati dell’indipendenza indiana, i fratelli Subhash e Udayan si assomigliano molto fisicamente, tanto che i parenti spesso li confondono.

Ma caratterialmente sono profondamente diversi: Subhash, riflessivo e silenzioso, cerca di compiacere i genitori, esaudendo ogni loro richiesta; Udayan, ribelle e tormentato, mette invece a dura prova la loro pazienza ed il loro affetto.

Infatti, quando sul finire degli anni sessanta, si diffonde nelle università bengalesi la rivolta di un gruppo di protesta, Udayan vi si getta anima e corpo, pur consapevole dei rischi; Subhash invece se ne tiene alla larga e preferisce partire per gli Stati Uniti dove continua gli studi.

Prendono quindi strade profondamente diverse : Subhash si dedica allo studio in una cittadina sulle coste del Rhode Island, Udayan invece sceglie di sposarsi per amore con Gauri, una giovane studentessa di filosofia, affascinata dal suo impeto e dai suoi ideali. Ben presto pero’, la tragedia irrompe, sconvolgendo progetti e ideali.

Quando Subhash scopre cosa è accaduto al fratello nei luoghi dove hanno trascorso la loro serena infanzia, si sente in dovere di tornare a Calcutta, per farsi carico della sua famiglia e tentare di curare le ferite che Udayan vi ha inferto, soprattutto quelle che hanno colpito il cuore di Gauri.

LA MOGLIE è un romanzo storico, ma anche un romanzo familiare, dove i personaggi sono tratteggiati con grande precisione, sono uomini e donne con sentimenti, emozioni, sofferenze, scelte, che ne determinano il difficile destino.

Lo stile coinvolgente ed elegante rende la lettura ancora piu’ appassionante, laddove gli eventi tragici sconvolgono il procedere della storia. Chissà se questa MOGLIE, che non è come tante mogli, è la vera protagonista del romanzo; forse lei è solo un pretesto per affondare la ricerca nelle radici dei legami familiari, che nonostante tutto, rimangono alla base del destino di ogni figura coinvolta nella storia. Nel libro vicende, paesaggi e tradizioni sono molto lontani da noi, ma al tempo stesso cosi’ umani da farci sentire parte di loro e del loro destino.

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