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Sabbioneta (Mantova) – Giorgio Grassi (Milano, 27 ottobre 1935) rappresenta nel panorama dell’architettura italiana contemporanea una personalità d’eccezione, per la continuità e la coerenza della ricerca rigorosa, indissolubilmente legata, nella teoria e nella pratica, a un’idea di architettura come disciplina razionale e a un interesse specifico e scientifico per la città della storia e per i suoi caratteri strutturali fondanti come elementi per il progetto.

Nel momento di grande tensione culturale che caratterizza gli anni Sessanta in Italia, la ricerca teorico-progettuale di Grassi si propone come una vera e propria rifondazione disciplinare, a partire da una idea di architettura come esperienza unitaria fondata su elementi costanti e generali e sull’eredità del Movimento Moderno, come momento imprescindibile di riflessione e parte di questa esperienza.

Con la mostra Giorgio Grassi Disegni Scelti viene esposta una serie di materiali che illustrano l’opera di un grande maestro dell’architettura contemporanea.

Tavole a colori e modelli, esposti in originale, eseguiti con grande chiarezza e maestria. Si tratta principalmente dell’esposizione di disegni di grande formato, realizzati a matita e inchiostro su carta e su lucido o di copie colorate, solitamente rifiniti con ciò che possiamo definire come l’evoluzione della tecnica ad acquarello: il pennarello pantone.

Osservando queste tavole si comprende come siano state pensate e prodotte al solo scopo di verificare una realtà in divenire, per poter prevedere eventuali punti di incertezza del progetto.

Una vera e propria “messa in prova”, in cui i disegni restituiscono tutte le intenzioni del progetto, i suoi obiettivi e le sue promesse, al fine di prefigurare il destino di quel luogo e di quell’edificio che, con la sua presenza, si appresta a trasformarlo. Nulla di ciò che vi è rappresentato è difforme, nemmeno di poco, da ciò che sarà realizzato.

Questi disegni, costruiti rigorosamente per piani ortogonali, sono ricchi di specifiche tecniche, annotazioni per la costruzione, quote e misure. I materiali sono resi con colori realistici e le ombre, sempre presenti, hanno il compito di descrivere i pieni e i vuoti, nonché le profondità e le trasparenze.

Nonostante la maestria con cui queste tavole sono state realizzate non cedono mai all’autocompiacimento, ma rimangono sempre efficienti strumenti di lavoro, così ricchi ed efficaci da ottenere che il disegno architettonico coincida con il disegno esecutivo, e viceversa .

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La Redazione
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