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Ferrara – La mostra è dedicata a Luigi Cagnolaro, “padre” della moderna cetologia italiana scomparso nel 2014 e che fu per 50 anni conservatore per la zoologia e poi direttore del Museo Civico di Storia Naturale di Milano.

Il percorso della mostra si sviluppa attraverso molteplici reperti e modelli adeguatamente supportati da testi, immagini, suoni e filmati che permettono di conoscere in modo approfondito l’evoluzione, l’anatomia e il comportamento di questi meravigliosi Mammiferi.

Fra i tanti reperti spettacolari sono in mostra gli scheletri completi di delfino tursiope (Tursiops truncatus) e di grampo (Grampus griseus) completamente riassemblati, il cranio di franciscana (Pontoporia blainvillei) e il modello a grandezza naturale di questo raro “delfino di fiume” che vive nelle acque costiere e negli estuari del Sud America orientale, e numerose altre parti scheletriche ed anatomiche.

Un grande cranio di capodoglio troneggia al centro della sala e un modello di antenato dei Cetacei consente di toccare con mano il grandioso processo evolutivo che ha portato alle forme attuali.

Sullo sfondo della sala scorrono filmati sui momenti più importanti della vita di questi Mammiferi. Una parte della mostra è dedicata ai gravi rischi che i Cetacei corrono a causa della pesca indiscriminata e al fenomeno ancora oggi poco conosciuto degli spiaggiamenti, sempre più frequenti anche sulle nostre coste dell’Adriatico.

I sofisticati canti delle balene accompagnano la mostra come una colonna sonora.

 

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