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Pescarolo ed Uniti (Cremona) – Così possiamo definire la signora Fusi Divina, la mamma di Barcellari Diego, del Centro Orizzonti Yoga, che ci eravamo ripromessi d’andare a intervistare e così abbiamo fatto, anche se la cosa è stata improvvisa per Divina, in quanto Diego non l’aveva preavvertita.

Diciamo subito che abbiamo avuto modo di conoscere meglio una persona che conoscevamo in modo sommario, nonostante la nostra vicinanza di casa. Il termine che le abbiamo attribuito nel titolo si addice perfettamente alla forte donna temprata dalla dura vita di quei tempi in montagna.

Oggi ci troviamo di fronte ad una persona di 94 anni, ancora attiva, che come si faceva in montagna, si alza alle 6 di mattina per poi concludere la giornata anche oltre le nove di sera. “Mio figlio Diego – dice la signora Divina – cerca di tenermi aggiornata anche tecnicamente, mi ha regalato un cellulare, anche se ho qualche problema, mentre le telenovela le seguo sull’ultimo suo regalo, il tablet“. “La mia passione maggiore – prosegue Divina – oggi è la maglia e in merito ne sta facendo per tutti, figli e nipoti“.

Nata a Bagolino nel Novembre del 1927, prima di otto figli, Divina ha cominciato a sei anni a seguire il papà, Giacomo, in montagna nella raccolta di erbe medicinali. Aveva fatto solo la terza elementare, ma l’ottimo quoziente intellettivo gli è stato certamente d’aiuto nel conoscere meglio il mondo delle erbe, arrivando ad avere anche una sua biblioteca.

Purtroppo la memoria crea qualche vuoto a Divina che ricorda comunque la partecipazione del papà ad una mostra, con successo, del suo settore con le sue erbe e fornendo ai visitatori le sue conoscenze che l’avevano portato ad essere un ottimo punto di riferimento, oltre che per il farmacista e la gente del paese, anche per persone che arrivavano da tutto il nord Italia per un consulto.

La raccolta – ci racconta Divina – durava tutto l’anno considerando che ogni stagione ha le sue erbe particolari, l’unica cosa che allora ci fermava era la neve che in quegli anni cadeva in modo molto pesante. Come poi si apriva la stagione , tutta la famiglia si trasferiva in val Dorizzo , proprio per la raccolta delle erbe medicinali e tra le prime, ancora con la neve ricordo la Farfara, poi il rabarbaro, l’arnica, la genziana e l’aconito che era anche pericoloso per il suo veleno“.

“A volte per rispondere alle richieste di erbe che ci venivano da varie parti – prosegue la signore – anche dal Trentino e dalla, Valcamonica, avevamo anche delle donne che pagavamo in base al peso del raccolto che ci portavano. Poi quanto raccolto veniva portato a valle a spalle e la spedizione, anche diversi quintali di materiale, avveniva con autocarri, o addirittura con vagoni ferroviari, quando si spediva ad esempio in Svizzera e Germania. In Italia la richiesta maggiore arrivava dalla Carlo Erba di Milano“.

Poi a vent’anni l’amore la portò a Ostiano e successivamente a Pescarolo dove vive da sola dopo la morte del marito Angelo. “Ora – conclude Divina – si torna a Bagolino come villeggianti“.

Ringraziandola per le esaustive risposte date alle nostre domande, ci congediamo con un arrivederci ai 100 anni. Inevitabile una foto con il suo lavoro di maglia, accanto ad uno dei trofei vinti da Diego Barcellari (1980) partecipando nella realizzazione dei carri di carnevale, unitamente alla simpaticissima maschera del papà Angelo alla tradizione del Carnevale Pescarolese.