Tempo di lettura: 3 minuti

Ci sono persone che non possono fare a meno di creare. E lo fanno donandosi. Non trattengono mai nulla per sé. Si offrono come ponti. Allacciano mondi, che da soli difficilmente troverebbero qualcosa da dirsi, per farli comunicare. Attraverso la carità.

Enrico, volontario dell’Operazione Mato Grosso da più di vent’anni in Perù, è uno di questi solidi ponti.
Come un moderno Socrate, dedica la sua vita ad aiutare le persone a scoprire la propria vocazione artistica. Sembrerebbe un impegno futile, se i suoi allievi non fossero ragazzi con handicap e carcerati. Se l’obiettivo non fosse far loro scoprire che non sono solo l’handicap che si portano dietro o il reato che hanno commesso, ma anche un talento da esplorare. Se non fosse importante per loro imparare a guardare la propria vita da un’altra prospettiva, e tracciare così un nuovo cammino per viverla.

Con questa semplice intuizione, Enrico riesce a far intagliare vie crucis nel legno anche a ragazzi con una sola mano. Non solo. È capace di riunire attorno ad uno stesso scalpello carcerati comuni e non, in una realtà dove il terrorista di Sendero Luminoso si sente diverso da quello del Movimiento Revolucionario Tupac Amaru, l’hacker non crede di rubare come il ladro, il ladro non si sente cattivo come chi assalta a mano armata, chi assalta non si sente di usare le armi come il sicario. In una litania di divisioni che spariscono di fronte all’universalità dell’arte.

La musica accompagna il lavoro di Enrico e dei suoi allievi: Nauta è il nome di ognuna delle 21 collezioni di canzoni da lui create in questi anni mischiando la musica della sua giovinezza in Italia con quella dei suoi allievi sudamericani. Nauta come il paesino all’incrocio di due grandi fiumi peruviani, il Marañon e l’Ucayali. Due fiumi che vengono da lontano e poi si uniscono, per fare un pezzo di strada insieme.

Enrico si prende cura di noi durante il nostro ‘pellegrinaggio’.

Assieme a tecnici della cooperativa Cerro Torre, infatti, perlustriamo in lungo e in largo il paese andino per fare consulenza su sistemi di energie rinnovabili. I beneficiari sarebbero i soci delle cooperative di risparmio e credito nate grazie al progetto Cassa Padana-Fenacrep, perchè in molti casi vivono in zone isolate che non verranno raggiunte dall’elettrificazione convenzionale nemmeno nei prossimi venti o trent’anni.

La cooperativa Cerro Torre, che si occupa di energie rinnovabili in Italia e si è già sperimentata in progetti simili in Africa, è in grado di fare consulenza su un ampio ventaglio di alternative che vanno dai pannelli fotovoltaici ai sistemi eolici o idroelettrici. Le condizioni per fare funzionare tecnologie di quel tipo in Perù ci sono, così come l’interesse dei soci ad adottarle e delle cooperative di risparmio e credito a finanziarne l’installazione. Mancano solo tecnici che sappiano dare una consulenza opportuna e disinteressata.
Il nostro progetto serve anche a portare in Perù competenze di questo tipo.
Nel frattempo, la piattaforma delle rimesse del progetto Due Sponde sta diventando un obiettivo sempre più concreto: i partner peruviani sono stati ormai selezionati e si svolge in questi giorni la prima riunione del comitato di gestione che si occuperà delle attività necessarie alla realizzazione della piattaforma.

Gli altri paesi in cui verrà organizzata sono Senegal ed Ecuador, dove si sta cercando di coinvolgere anche Codesarrollo. Far entrare la cooperativa di risparmio e credito amica del credito cooperativo italiano nella piattaforma delle rimesse è forse l’unico elemento agglutinante che farebbe partecipare in massa le bcc al progetto.

La mutualità internazionale può, dove altre logiche falliscono.

CONDIVIDI
Elisabetta Berto
Mantovana d'origine, cittadina del mondo per necessitá. Dopo gli studi a Milano intraprende un personale percorso di approfondimento della finanza per lo sviluppo che la porta prima in Kosovo, poi in Ecuador e, infine, in Argentina. Lí ritrova se stessa. Adora i tortelli di zucca, non può fare a meno del canto e dello spagnolo. Calvino il primo amore, Borges un compagno per la vita. Colore preferito: rouge d'Armani 400.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *