Tempo di lettura: 3 minuti

Nella nostra penisola sopravvive un patrimonio naturale che in tanti ci invidiano, una flora dai colori e dai profumi tipici, una fauna preziosa e altrove rara. Questa natura, così prodiga di bellezze, di luci, di suoni e di silenzi, raccoglie in se quanto di più bello possiamo desiderare e chiede solo di essere rispettata e protetta! Questo raccontano le fotografie di Simona Forte nel calendario del WWF 2018. Uno stimolo a cercare la natura che vive intorno a noi.

La natura è spesso dietro casa: tra le fessure di un muro, nel prato selvatico, nell’agrumeto abbandonato, tra i cespugli di rovo, sotto la grondaia o in un vecchio tronco in decomposizione la natura negli spazi cittadini si nasconde ovunque non solo nelle campagne o nei parchi urbani, ma anche nelle piazze, nei cortili di scuola, tra i ruderi delle stazioni, nei giardini condominiali fino al balcone di casa.

La popolazione urbana è in continua crescita e nel 2050 costituirà l’80% della popolazione totale. Soprattutto per ragazzi e bambini, il contatto con il verde urbano è spesso l’unica occasione per vivere la natura nel quotidiano. In tale ottica l’invito del WWF è quello di arricchire sempre più le città di spazi verdi che possano garantire più ricchezza di vita, svago, aria pulita e migliorare la biodiversità urbana.

Fa parte del grande lavoro del WWF, World Wide Fund for Nature, la più grande organizzazione mondiale per la conservazione della natura che da anni lotta per la salvaguardia della natura. Nato nel 1961, è presente nel mondo con 24 organizzazioni nazionali, 5 organizzazioni affiliate e 222 uffici di programma in 96 paesi. Oltre 5 milioni di persone in tutto il mondo con il loro aiuto permettono al WWF di sostenere la sua sfida: oltre 1.300 progetti concreti ogni anno per la tutela della biodiversità e per creare un mondo dove l’uomo possa vivere in armonia con la natura.

E’ tempo di tornare a scoprire la Natura ma, soprattutto, è tempo di far tornare la natura in città ‘ri-costruendo’, laddove è assente o poco curata, la biodiversità delle metropoli, piantando alberi che rigenerano l’aria che respiriamo, curando il verde pubblico, realizzando nuovi parchi, incentivando il verde pensile, creando corridoi naturali di collegamento tra parchi urbani, aree di campagna e zone boscate.

La recente esperienza del WWF Terre del Tirreno con la realizzazione di una vera e propria oasi in città sul tetto di un’autorimessa interrata, ed il grande apprezzamento da parte dei cittadini, svela l’enorme bisogno di natura che c’è tra la gente.

La biodiversità che popola le nostre città, per quanto grigie e inospitali, è infatti ricchissima, basta solo sapere osservare, per scoprire che il numero delle specie animali e vegetali che vivono accanto a noi è elevatissimo. Queste meravigliose forme di vita si sono evolute con noi e, da sempre, svolgono il proprio fondamentale ruolo negli equilibri ecosistemici.

Il calendario del WWF Terre del Tirreno del 2018, con le bellissime foto di Simona Forte, ci farà conoscere alcuni di questi nostri “coinquilini”. Un mondo sconosciuto, che vive al nostro fianco ma di cui troppo spesso ce ne dimentichiamo. La poesia delle immagini del calendario, realizzate anche con particolari lenti vintage, non può lasciare indifferenti e aiuterà ad educarci alla conoscenza della natura, allo spirito di osservazione ed al rispetto per le tutte le forme di vita: dalla furtiva volpe alla timida chiocciola, dal mimetico gufo alla vivace cincia, al docile bombo, fino all’ultimo apparentemente insignificante fungo, che spunta nel sottobosco con le prime piogge d’autunno.

Il calendario, stampato a tiratura limitata, potrà essere richiesto scrivendo al WWF Terre del Tirreno (mail: wwfterredeltirreno@gmail.com – facebook: WWF Terre del Tirreno).

CONDIVIDI
Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *