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Una crisi. Una crisi come quelle che possono capitare a tutti. In questo caso il protagonista è un musicista, per il quale una crisi artistica è sempre e inevitabilmente una crisi esistenziale. L’artista in questione è Ettore Giuradei, attore e cantautore con quattro dischi pubblicati fino ad oggi e ottimi riscontri ricevuti dalla critica e dal pubblico, racconta in un documentario questa sua crisi. Il regista e ideatore della pellicola è Andrea Grasselli.

Il film si intitola “Ettore Giuradei – La nostalgia della condizione sconosciuta” e dal 30 marzo (giorno del compleanno di Ettore) è risultato al centro di un crowdfunding su Produzionidalbasso che si concluderà il prossimo 30 giugno.

Il racconto presenta la crisi artistico-esistenziale dell’attore e cantautore bresciano dopo la decisione di abbandonare il palcoscenico. Un’indagine intima e surreale sulla ricerca quotidiana di un nuovo senso della vita partendo dalla messa in discussione della propria espressività.

“Ettore Giuradei – La nostalgia della condizione sconosciuta” mette sotto i riflettori la figura pubblica e privata dell’artista bresciano indagando in profondità le modalità dell’atto creativo e il suo impatto sulla psiche dell’uomo; racconta Ettore e le sue emozioni, nel momento più drammatico della sua carriera: la crisi, la messa in discussione della propria forma espressiva e la decisione di abbandonare il palcoscenico.

L’opera di Andrea Grasselli – prodotta da OM Video e arrivata oggi ad una fase di post-produzione in cui la forma finale del film è ancora tutta in divenire – racconta i momenti di intimità e di ricerca nel quotidiano di Giuradei e, osservandolo discretamente, mostra che cosa voglia dire dare un nuovo senso alla propria vita.

Le riprese del film quindi si trasformano in una ricerca esistenziale sull’uomo e sulle sue esigenze, le sue pulsioni, le sue paure, le sue identità e le sue rappresentazioni. Sono queste tematiche che costringono il documentario ad interrogarsi sulla propria funzione e sulla propria espressività.

La conseguenza è il cambio di forma: l’auto-ripresa per riflettere l’autoanalisi dell’artista; tratti surreali nel quotidiano, seguendo le tracce dei testi del cantautore; messe in scena per mostrare gli stati emotivi più profondi, facendo leva sul passato attoriale del musicista.

In definitiva “Ettore Giuradei – La nostalgia della condizione sconosciuta” vuole scandagliare il bisogno di rappresentare qualcosa che ci manca e che non possiamo vivere e, al contempo, l’impossibilità di arrestare questo bisogno.

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