Schilpario, Bergamo. Ci sono storie che anche dopo 75 anni riescono a torcere lo stomaco, quella successa ai “Fondi di Schilpario” è tra le più brutali e meno conosciute, storie di guerra civile, di crudeltà gratuita perché successa dopo il 25 aprile. Dopo la Liberazione e fine delle ostilità. Era martedì 28 aprile di 75 anni fa quando successe l’eccidio dei Fondi di Schilpario.

Per affidare la triste storia alla musica richiede una colta sensibilità d’animo, Giorgio Cordini, storico chitarrista di Fabrizio De André,  di storie ne ha composte e cantate tante, “La notte dei Fondi” è tra queste.

Così racconta Giorgio Cordini:

“Ogni anno il triste episodio viene ricordato a Schilpario con una manifestazione che prevede fra l’altro l’esecuzione del brano “La notte dei Fondi” che io e mia moglie Luisa Moleri avevamo realizzato alcuni anni or sono e che è inserito nel CD Piccole Storie.

Da un po’ di tempo risiedo in Val di Scalve, zona che frequento fra l’altro da almeno vent’anni e dove ho molte amicizie. Alcuni anni fa avevo sentito parlare dell’eccidio dei Fondi di Schilpario, avvenuto il 28 aprile del 1945, a pochi giorni dalla fine della seconda guerra mondiale. Un testimone oculare aveva raccontato a me e a mia moglie la vicenda di questo massacro di 12 innocenti da parte di un gruppo di fascisti che non si lasciò convincere che la guerra era terminata. I fascisti sorpresero una compagnia di persone provenienti dal paese di Schilpario, che si recavano in località Fondi, mitragliando il camion che li trasportava.

I dettagli del commovente racconto spinsero Luisa a scrivere un toccante testo che immagina un dialogo tra un giovane, vittima del massacro, e sua madre che all’alba era andata alla sua ricerca, trovandolo cadavere in mezzo agli altri corpi. Io ho poi musicato il testo e ne è nata la canzone “La notte dei Fondi”, che a Schilpario tutti conoscono e che è diventata il simbolo di questo triste episodio.

Visto che quest’anno non sarà possibile eseguirla insieme agli studenti delle scuole medie, come da tradizione, ho pensato di produrre un video dove “La notte dei Fondi” viene cantata da me insieme a mia figlia Marta Cordini che aveva partecipato con la sua voce alla registrazione originale dell’album “Piccole Storie”. Naturalmente sia io che Marta e Anna Zingarelli, che suona il violoncello, abbiamo realizzato le nostre parti rimanendo ognuno a casa propria.”

Il video verrà pubblicato su YouTube, sul mio profilo Facebook e nel mio sito www.giorgiocordini.it Si puo vedere in anteprima a questo link: https://www.youtube.com/watch?v=80SAAHLxhgk