Tempo di lettura: 4 minuti

E’ la “Notte del Liscio”, che vedrà tutte le località della Riviera Romagnola – Comacchio, Ravenna, Cervia-Milano Marittima, Cesenatico, Gatteo Mare, San Mauro Mare, Bellaria Igea Marina, Rimini, Riccione, Misano Adriatico, Cattolica – risuonare all’unisono, assieme a quelle dell’entroterra, delle note di walzer, polke e mazurke eseguite dalle più famose orchestre tradizionali – ma anche da giovani band con le loro contaminazioni e reinterpretazioni in chiave contemporanea – con le spiagge e le piazze animate da ballerini professionisti e semplici appassionati di tutte le età.

La sera di sabato 23 luglio è l’appuntamento per eccellenza della festa, che avrà un ospite d’eccezione, maestro di contaminazioni tra stili, il musicista serbo Goran Bregovic.

Abile artista nel mescolare folk ed elettronica, ritmi sfrenati e temi sacri, e celebre per aver realizzato le colonne sonore dei film del regista di culto Emir Kusturica- suonerà sul palco allestito a Rimini, regalando al pubblico la sua personale reinterpretazione di una carrellata di sei brani di liscio, che culminerà in una “Romagna Mia” eseguita assieme all’Orchestra Mirko Casadei e all’Orchestra di Moreno Il Biondo & Extraliscio, con ospiti il cantautore Cisco e Mirco Mariani.

«Da sempre sono affascinato dalle contaminazioni musicali –spiega Bregovic- quelle presenti nelle mia musica, soprattutto. La musica infatti è il primo linguaggio, ha un valore universale e arriva dove la lingua, la dialettica e la politica non arrivano. La musica tradizionale poi ha valori universali, perché è passata attraverso il grande filtro del tempo mantenendone la pura essenza.

Mi piace quindi pensare ad una Musica senza frontiere in cui la mia Orchestra incontrerà le più importanti e rappresentative Orchestre di liscio della Romagna. Anche in questa occasione le due rive dell’Adriatico si “mescoleranno” per dare vita ad una grande festa, allegra e coinvolgente. Il mare che ci separa, l’Adriatico, è sempre stato anche un mare che ci unisce».

Uno degli elementi più identitari e inconfondibili della Romagna, il ballo liscio, viene celebrato non in chiave nostalgica, ma con uno sguardo al contemporaneo, come testimoniano la presenza di un musicista del calibro di Goran Bregovic e di artisti quali Frankie hi-nrg, Khorakhané, Massimo Bubola, solo per citarne alcuni, a fianco delle più famose orchestre tradizionali.

Altro tratto distintivo della Romagna e della sua gente a cui viene reso omaggio è la passione ovvero la seduzione del ballo di coppia, come espressione della voglia di stare insieme e vivere la musica in maniera bella, positiva, senza eccessi, in una grande abbraccio musicale.

In occasione dell’evento è stato anche lanciato il Concorso Romagna Mia 2.0, rivolto a tutti gli artisti “under 35” – band, cantautori, cantanti, rapper, musicisti e artisti di ogni genere e stile – per reinterpretare i brani storici della tradizione della Terra di Romagna (info e brani, entro il 10 giugno alla mail mei@materialimusicali.it).

Il folklore in Romagna ha inizio con Carlo Brighi, detto “Zaclèn” (anatroccolo, per la sua passione per la caccia alle anatre) che per cinquant’anni dall’inizio del ‘900 viaggiò con la sua orchestra per tutta la Romagna, suonando la musica da ballo nel suo salone di legno che innalzava, all’arrivar della sera, sulle aie, sui campi, nelle piazze dei paesi.

La sua orchestra era formata da tre violini, un clarinetto in do e un contrabbasso. Tra gli indubbi meriti di Brighi c’è proprio quello di aver accelerato i tempi tramite il clarinetto, che ancora oggi ha nel liscio un ruolo predominante.

Fu il direttore artistico dell’etichetta discografica La Voce del Padrone a suggerire, nel 1954, il titolo, e Secondo Casadei, che inizialmente l’aveva intitolata “Casetta Mia”, non se lo fece ripetere due volte: viene incisa a Milano “Romagna Mia”.

Sono passati più di 60 anni da allora e Romagna Mia è divenuta a pieno titolo la canzone più ballata nelle balere di tutta Italia, l’inno dei Romagnoli per antonomasia, facendo di Casadei lo “Strauss della Romagna”.

Tante le curiosità legate alla canzone, di cui dal 1954 sono stati venduti oltre 6 milioni di dischi e che è stata intepretata da artisti di ogni genere, da Claudio Villa a Gloria Gaynor, dai Deep Purple allo stesso Goran Bregovic (che l’ha intepretata, in versione gitana, in coppia con Samuele Bersani al Festival di Sanremo del 2012).

Tra tutti gli aneddoti, spicca quello secondo il quale anche Papa Giovanni Paolo II aveva una grande simpatia per questa canzone e non solo si univa al coro dei gruppi romagnoli alle udienze in San Pietro, ma, come aveva dichiarato in alcune sue interviste sui giornali, la “canticchiava” anche da solo nei momenti meno impegnativi.

Nel 1971, quando Secondo Casadei scompare, lascia l’Orchestra Casadei al nipote Raoul, che già da diversi anni suonava e collaborava con lui. Nel 1973 Raoul Casadei scala le classifiche con la sua “Ciao Mare” e inventa la parola “Liscio” entrata poi nel vocabolario italiano.

Col successo di Ciao Mare scoppia in Italia la febbre del liscio: oltre 350 spettacoli all’anno, milioni di chilometri in tutta Italia e tanti successi: oltre a Ciao Mare, La Mazurka di Periferia, Romagna e sangiovese, Simpatia, Romagna Capitale e tante altre che sono diventate colonna sonora delle vacanze in Romagna.

 

CONDIVIDI
La Redazione
Siamo a Leno (Brescia) presso il Centro Polifunzionale di Cassa Padana Banca di Credito Cooperativo. Se volete, venite a trovarci. Vi offriremo un caffè e faremo due chiacchiere.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *