di Anabella Masu

Il risveglio nella piacevole cornice di San Nicolas, una colazione e poi un giro a curiosare tra i mobili e le sculture in legno che questi giovani progettano e costruiscono.

Quando eravamo pronti per la partenza un’orda di bambini ci ha dato un bellissimo saluto cantato accompagnati da giovani catechisti che davano il ritmo con le chitarre.

Usciti da lì ci siamo diretti a Zumbahua per vedere l’ospedale costruito a memoria di Claudio Benati, un alpinista che con una donazione ha contribuito alla costruzione dell’ospedale.

A pranzo siamo stati ospiti di due ragazze italiane che partecipano all’operazione Mato Grosso e lavorano a Zumbahua. Subito dopo aver mangiato abbiamo intrapreso la strada del ritorno passando per la bellissima laguna Quilotoa, e per Chugchilan-Sigchos due comunità nelle quali vivono altri volontari del Mato Grosso.

In ognuna delle case dove risiedono famiglie impegnate all’operazione si vedono delle cornici con tutte le foto di chi per la missione ha dato la sua vita.

Siamo arrivati a Quito verso sera e dopo una rinfrescata abbiamo cenato traendo le conclusioni di tutto il soggiorno e preparandoci all’importante passo che dovevamo fare tutti insieme il giorno dopo.