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Pescarolo ed Uniti (Cremona) – I tempi sono stretti, appena arrivato il comunicato per il prossimo appuntamento, abbiamo ritenuto opportuno provvedere subito a comunicarlo onde lasciare poi a voi qualche giorno di margine per organizzarvi. Anche in questo caso ho ritenuto opportuno dare informazioni su cos’è la Paella, come è arrivata a Pescarolo ed Uniti e dove, dal 2001, è diventata occasione di un appuntamento annuale, sempre nel nome della nostra caratteristica principale, la compagnia: stare assieme a tavola con buon bicchiere di vino e, nel caso specifico, un bel piatto di Paella.

E’ certamente la Paella il piatto considerato tipico della cucina spagnola e con il quale il nostro concittadino Fausto Vacchelli, al quale piace la buona tavola, piace dilettarsi personalmente ai fornelli, un piacere con il quale ha trovato così il modo di dare, come volontario, un suo importante contributo nella realtà Pescarolese. La Paella è un piatto definito di recupero, così chiamato perché, come ci racconta lo stesso Fausto, “può essere poi personalizzato a piacimento con ingredienti reperibili o di stagione. Ricordo pescatori che tornavano con il frutto della loro passione e in poco tempo, con quello che c’era in casa si facevano la loro paella“.

La versione di Paella che raccoglie più consensi è quella che Fausto è solito fare a Pescarolo ed Uniti a base di frutti di mare, che, una volta scaldati e tolti dal loro guscio vengono fatti cuocere assieme a riso e parti di altri animali (pollo, coniglio,…), nella paellera, nome che diamo anche noi al nostro “piccolo” tegame, anche se un po’ diverso dall’originale spagnolo.

La prima volta che si fece la Paella a Pescarolo ed Uniti fu nel luglio 2001, come ci ricorda il D.S. Scodes G.L. perché nacque da cosa spontanea, dopo la vittoria al torneo di calcio notturno come “idrokalor”. In quella occasione i soldi vinti come premio, messi assieme a quelli della seconda classificata, vennero dati al Bar Sport di Torre De’ Picenardi per una grande serata di trascorrere assieme, degustando proprio la Paella preparata da Fausto.

Va precisato che la preparazione di questo piatto richiede spazio e a maggior ragione se il gruppo di partecipanti è sostanzioso, si necessita di una padella di determinate dimensioni da non mettere logicamente sul fornellino. Al tempo ci attrezzammo a dovere, grazie alla disponibilità del concittadino Achille Caifa, che ci mise a disposizione lo spazio presso il suo capannone, a lato della strada provinciale che da Pescarolo porta a Grontardo e diventato poi, come la Senigola lo è per “gli sgabei”, campo base per tutte le successive edizioni della “Paella a Pescarolo“.

Ricordiamo che l’appuntamento è in piazza Garibaldi per la cena alle ore 20.30 di Sabato 7 agosto con eventuale asporto dalla ore 20.00. Ricordiamo inoltre che gli organizzatori, nel rispetto delle norme Anti-Covid19, richiedono la prenotazione obbligatoria telefonando a Icio 338 168 6401.