Sarezzo, Brescia. Parole che come radici s’espandono nel terreno e come rami cercano la luce. Parole che diventano suoni Con Davide Sapienza e Gabriele Mitelli. È l’appuntamento con “la parole selvatica” nell’ambito dell’Alture Festival, in programma martedì 5 dicembre alle ore 20.45 a palazzo Avogadro di Sarezzo. Introduce Franco Ghigini

Cos’è la “parola selvatica”? E’ scegliere un’espressione creativa non addomesticata. E’ provare a “inselvatichire” il linguaggio ed esplorare il territorio trasformando informazioni, percezioni ed emozioni in audace narrazione. Davide Sapienza da anni crea libri, come I Diari di Rubha Hunish, La strada era l’acqua e Camminando, che non hanno un modello, aspirando magari a diventarlo.

Nella prima parte della serata Davide Sapienza dialoga con Franco Ghigini sui temi della “parola selvatica” condividendo ragioni e modi della sua esperienza umana e letteraria. Nella seconda parte legge brani da Il Tempo della Terra e dal nuovo racconto La vera storia di Gottardo Archi. Le parole s’offrono all’inedita interazione con le evocative sonorità e le improvvisazioni di Gabriele Mitelli, “ricercatore di suoni” oggi fra i più apprezzati giovani talenti della scena jazz nazionale.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.