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Gattatico, Reggio Emilia. Bolle sempre qualcosa in pentola al museo dei Fratelli Cervi, frenetiche si accodano una all’atra le attività culturali, storiche e di ricerca che da anni fanno di casa Cervi un fulcro internazionale della memoria e della cultura.

Al gran finale del festival Teatrale di Resistenza giovedì 25 luglio qualcosa che bolle in pentola c’è d’avvero: è la “Pastasciutta Storica” che da anni accompagna la serata finale e la cerimonia di premiazione del festival Teatrale di Resistenza.

Ma da anni il Museo dei Fratelli Cervi non è solo, la serata della pastasciutta, come le buone idee, si è diffusa divenendo la Rete delle Pastasciutte attive in tutta Italia, che si uniranno giovedì 25 luglio virtualmente al “più bel discorso sulla fine del fascismo: la pastasciutta in bollore”, parole di Papà Cervi.

La pastasciutta è divenuta anno dopo anno un appuntamento simbolico per ricordare la caduta del governo del regime fascista il 25 luglio del 1943. Il 25 luglio 1943 Mussolini viene arrestato, creando la temporanea illusione della fine del regime e della guerra. Seguiranno molti mesi di ulteriori sofferenze per il popolo italiano, ma in quelle ore si festeggiò in tutta Italia la destituzione del Duce. A Casa Cervi si celebrò una delle feste più originali, con una grande pastasciutta offerta a tutto il paese, distribuita in piazza a Campegine per l’occasione.

Il programma:
ore 19.00 apertura festa “Fuoco al Mito”: antica cottura a legna di una forma di parmigiano reggiano in diretta come mille anni fa – a cura del Consorzio “La Culla” di Bibbiano.

Apartire dalle ore 20 La Pastasciutta Antifascista di Casa Cervi, oltre 200 kg di pasta che come di consueto verranno offerti gratuitamente a tutti i presenti. Sarà inoltre presente il classico punto ristoro in puro stile reggiano con salumi e gnocco fritto.

Ore 21 saluto alla festa con Albertina Soliani Presidente Istituto Alcide Cervi e Ilaria Cucchi. Cerimonia premiazione del Festival Teatrale di Resistenza 2019

Ore 22 lo spettacolo con Gasparazzo in concerto fra folk, rock, reggae e ironia. Il progetto Gasparazzo nasce a Correggio nel 2003 ed il nome è un tributo al fumetto satirico di Roberto Zamarin. Il contesto di vita ed artistico multirazziale e interculturale portano la “bandabastarda” a contatto con associazioni, enti e movimenti che coinvolgono Gasparazzo in progetti di solidarietà, attivismo e recupero della memoria storica.
DJ Set Mark Bee fino alla chiusura della festa.

Con il supporto di:
Libera Contro le Mafie
Cassa Padana
Boorea Cooperativa
Associazione Circoli Cooperativi Lombardi

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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